Elezioni del Consiglio Regionale. Rebus attribuzione voti a Filiano

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images (1)Dai dati presi dal sito internet del comune di Filiano risulta  che nella  3ª Sezione elettorale  i candidati nella lista provinciale  “IL POPOLO DELLA LIBERTÁ” complessivamente hanno avuto più voti (145)  della lista (107).

La discrepanza, pur se di diversa entità, si riscontra anche nei dati totali di tutte e quattro le sezioni.

Qualche  irregolarità nello spoglio delle schede  deve essere stata commessa; se il voto viene espresso correttamente ed in sede di spoglio se ne fa una corretta valutazione, in nessun modo può verificarsi che  le preferenze superino  i voti di lista.

Le forze politiche fremono; i “papabili” scalpitano.

L’incertezza, ad ogni modo, la fa da padrone.

Ad un mese quasi dalle votazioni,  ancora non sono stati proclamati gli eletti.

Diffusamente,  ci si chiede  come e quando si potrà  uscire  da questo impasse.

Non ci è dato sapere come sono andate e  come  vanno le cose.

Comunque, quando il tutto è  dovuto  ad errori o omissioni meramente materiali, si rimedia  in sede di Ufficio centrale in tempi relativamente brevi; diversamente bisogna  adire  il giudice amministrativo ed attendere che si pronunci.

Tra il dire ed il fare, però, c’è di mezzo il mare !

Nel nostro ordinamento non c’è una norma che esplicitamente attribuisca all’ufficio centrale  il potere di rettificare eventuali errori od omissioni  materiali.

Tuttavia, ovunque  ci  si è trovati difronte ad una tale evenienza  detti  uffici  sono tranquillamente intervenuti, anche in via di autotutela, con il supporto anche di una giurisprudenza consolidata nel tempo di TAR e Consiglio di Stato, con il limite, però,  che non si ripetessero le valutazioni  operate dalle sezioni nell’attribuzione dei voti.images

Le difficoltà non mancano  !

Per esempio :

1.Per individuare gli eventuali errori ed omissioni materiali occorre  riesaminare anche i voti validi e, quindi, aprire il relativo plico, la qual cosa, per il combinato disposto degli artt. 54 e 74, ultimo comma, del TU  570/1960, è vietata.

2. Con riferimento allo specifico caso di Filiano, non sono consentite  variazioni di voti alle liste e/o di preferenze ai candidati che causino una modifica del risultato elettorale ( Art. 72, primo comma, del TU. 570/1960  ).

3.Sempre relativamente al caso di Filiano, la mancata attribuzione alla lista provinciale di ben 38 voti presuppone che per ben 38 volte  l’ufficio elettorale di sezione abbia consapevolmente  valutato il voto non meritevole di attribuzione.

In presenza di tante consapevoli valutazioni  non è possibile inquadrare la fattispecie nella casistica della mera omissione o del mero errore materiale.

È molto probabile, quindi, che ci si possa trovare nella necessita di adire il giudice amministrativo.

Per l’eventuale contenzioso,  il quadro normativo  di riferimento  è radicalmente mutato.

La materia è completamente  regolata dal  D. Lgs.  n. 104/2010.

Le norme che prima regolavano il contenzioso elettorale sono  implicitamente abrogate  per incompatibilità  con   le nuove disposizioni ( Art. 15 delle disposizioni sulla legge in generale).images

Di conseguenza la giurisdizione, in materia  di operazioni elettorali relative al rinnovo degli organi  elettivi  dei comuni, delle province, delle regioni e all’elezione dei  membri  del Parlamento europeo spettanti all’Italia, è del giudice amministrativo ( Art. 126 D. Lgs. n. 104/2010).

I provvedimenti relativi al procedimento preparatorio  per  le elezioni comunali, provinciali e regionali  concernenti  l’esclusione di  liste  o  candidati  possono  essere  immediatamente   impugnati, … (Art. 129, comma 1°) al di fuori di quanto qui sopra detto, ogni provvedimento relativo al procedimento, anche preparatorio, per le predette elezioni é impugnabile soltanto alla conclusione del  procedimento elettorale, unitamente all’atto di  proclamazione  degli  eletti, … (Art. 129, comma 2°).

Salvo quanto  detto in merito alla tutela anticipata dei procedimenti elettorali preparatori, ,  contro tutti gli atti del procedimento elettorale successivi  all’emanazione dei comizi elettorali é’ ammesso ricorso  soltanto  alla  conclusione del procedimento elettorale, unitamente all’impugnazione dell’atto di proclamazione degli eletti: … (Art. 130, comma 1°).

Il tribunale  amministrativo  regionale,  quando  accoglie  il ricorso, corregge  il  risultato  delle  elezioni  e  sostituisce  ai candidati illegittimamente proclamati coloro  che  hanno  diritto  di esserlo. In caso di ricorso avverso le operazioni elettorali inerenti il Parlamento europeo, i voti delle sezioni le  cui  operazioni  sono state annullate non hanno effetto (Art. 130).

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