È caduta una stella

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DSCN0098È l’ una circa del giorno sette di questo gennaio. Insonne  cronico, sono già nello studio a riguardare le mie cose.                                                                                                                                                     Passando  e ripassando davanti  alla finestra, mi attira un cielo terso e stellato come mai l’ho visto.      Non faccio in tempo a puntarvi gli occhi  che  repentina una sorprendente scia luminosa attraversa  la volta celeste ed alla fine si dilegua.

La segue nel tempo un vero e proprio  sciame  meteorico.

Il trillo del cellulare, lungo ed in ora così tarda, rompe l’incanto facendomi sobbalzare.

L’angoscia lievita.

E’Peppe, laconico:

E’ morto Pinuccio! Siamo tutti qui! Vieni!

Chiude.

Resto pietrificato.

Capisco, però,  chi era quella stella caduta e per chi fosse quel  successivo pianto di stelle.

Non piango!

Mi è  stato insegnato che un uomo non deve piangere.

Sento, però, una morsa allo stomaco ed un groppo alla gola.

Ho l’affanno!.

Nel frattempo monta la rabbia.  Si insinua e cresce il rammarico!

Caspita, Pinuccio è caduto a pochi centimetri dal traguardo!

Fatale gli è stata la “CONVIVIALE” del Rotary  Club del 21 dicembre, per partecipare alla quale ha rinviato il forse risolutivo intervento chirurgico, già fissato per il giorno 18.

Al diavolo lo spiccato senso del dovere che l’ha sempre contraddistinto.

Una domanda mi assilla, non mi dà pace: può mai essere che a chi conosceva di che male effettivamente soffrisse Pinuccio non sia mai venuto il sospetto che quella specie di difficoltà respiratoria che l’affliggeva da tre giorni potesse dipendere dall’aggravarsi della situazione cardiaca?

Infine, perché tanto affetto e, quindi, tanto dolore  per la  sua dipartita?

Eravamo fieri di avere con noi il Segretario Generale del Consiglio  Regionale, il colto ed esperto cultore del diritto, il discreto consigliere  a cui spesso  ci rivolgevamo  per la soluzione di problemi nostri o di quelli degli amici, ma da questo poteva derivare la gratitudine, la considerazione.

L’affetto derivava dalle qualità umane di Pinuccio; pochi conoscevano  il Segretario Generale del Consiglio  Regionale dott. Filippo CONSOLE.

Amavamo,  e continuiamo ad amare, la persona, l’uomo  con le sue qualità e, perché no, anche  per qualche difettuccio, come quello di credersi  un bravo cantante.

Come  gli si presentava l’occasione, infatti, si piazzava nella postazione del karaoke e ci tediava con i lamenti dei suoi canti!

In questo campo aveva fatto nella compagnia anche qualche proselito di pari valore canoro o, addirittura, dal raglio più “oto irritante”.

L’affetto ci faceva chiudere non una ma tutt’e due ….. le orecchie.

Anzi, ultimamente  il nostro orecchio si  era talmente abituato  alle stonature che quasi non ci facevamo più caso e questo  lo infastidiva.

Scherzi a parte, aveva i tratti del vero signore; era  discreto, misurato, tollerante, sempre sorridente!

Così vogliamo ricordarlo  e così lo ricorderemo!                                                                                                                                                                     Pinuccio,

addio,  ma ti porteremo sempre nei nostri cuori!

Francavilla in Sinni, lì 7.01.2014

 

Commenti

  1. Ernesto Calluori ha detto:

    Caro Luigino, non farti sopraffare dal dolore se ci riesci. il tuo cordoglio e’ grande. Non farti troppe domande, o fatti solo quelle cui puoi dare una risposta.Di tutti i misteri che ci avvolgono , la morte e’ la piu’ inquietante.
    Ernesto

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