Scuola e impresa per svolgere il proprio ruolo non possono ignorarsi “I giovani tra istruzione e lavoro”

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laureaIl mondo del lavoro sta conoscendo una crisi epocale senza precedenti e le richieste a quelle dello studio sono confuse, contraddittorie e prive di riscontro.  Con i tempi che attraversiamo, occorrerebbe rivedere a fondo i programmi di insegnamento per adeguarli alle innovazioni del lavoro contemporaneo e futuro.   Le nazioni poco disponibili ad investire nello studio mettono in gioco il proprio futuro. In tale contesto in movimento come si colloca la scuola? Deve rimanere sempre la stessa, malgrado i cambiamenti della vita sociale, oppure, modificarsi e adattarsi? Aristotele sosteneva che “lo studio è la migliore previdenza per la vecchiaia”. Il lavoro che manca, il lavoro che cambia rappresenta una questione molto attuale che, in linea con i tempi, apre un ampio terreno di confronto sui problemi, le tematiche, le aspettative e la necessità ad una risposta nell’era della mondializzazione da rendere l’occupazione sempre più incerta e precaria.  In Italia, esistono un gran numero di grandi imprese che si stanno frazionando però ricomponendosi in forma di micro-imprese (appalti e subappalti). Questa frammentazione della società fa venir meno le certezze del domani posto che Il lavoro rimane un elemento importante della riconoscibilità degli elementi di appartenenza. Le imprese? Le imprese rivendicano la flessibilità che equivale ad una maggiore facilità nell’assumere e nel licenziare, aumentare o diminuire i salari, cambio di lavoro, mobilità selvaggia,prepensionamenti a 50-55 anni.

napolitano

L’intera questione è piena di fascino anche se stride con la realtà. Quando usiamo il termine statuto dei lavoratori, dei diritti di apprendimento, in realtà tocchiamo al cuore alcune questioni sui quali il sindacato e il mondo del lavoro non hanno riflettuto fino in fondo. L’industria ha una certa difficoltà a interagire con la scuola per due motivi: da una parte non ritiene di poter incidere su quelli che possono essere gli orientamenti e i programmi; dall’altro teme che le vengono accollati oneri non propri. L’industria avrà bisogno di persone preparate che più che conoscere le macchine, abbiano presente il tipo di organizzazione industriale. D’altra parte, la scuola non conosce sufficientemente l’industria. Scuola e Impresa per poter svolgere il proprio ruolo, non possono ignorarsi. Quali gli obiettivi ? Uno in particolare: la diffusione della cultura industriale nella scuola, per ravvivare la fiducia e alimentare la speranza nei giovani tra scuola e lavoro, in un mondo che cambia.

 

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