Attenzione al populismo

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Riceviamo e volentieri pubblichiamo:  INTERVENTO ULTIMO CONSIGLIO PROVINCIALE DI POTENZA  del Dr. Avv. Biagio COSTANZO, Capogruppo Consiliare PROVINCIA DI POTENZA, Sindaco di EPISCOPIA

Biagio Costanzo

Biagio Costanzo

Signor presidente, colleghi consiglieri di tutti i partiti e movimenti politici, signori dirigenti ed impiegati dell’Ente e rappresentanti degli organi di stampa, l’occasione di questa, probabilmente, ultima assise provinciale di Potenza, intesa quale organo democraticamente eletto dal voto popolare (visto che le prossime eventuali assemblee saranno, secondo la riforma in atto, organi di 2^ livello) e’ troppo importante per non fare alcune forti riflessioni conclusive sull’accaduto, e cioe’ su quella che e’ stata (PRIMA VOLTA IN ASSOLUTO NELLA STORIA REPUBBLICANA) la soppressione a consiliatura ancora in corso, di un ente pubblico , ad opera del governo italiano, presieduto da Renzi. In primis, ancora una volta, tutti i consiglieri presenti oggi, danno una ennesima  lezione pubblica di RESPONSABILITA’ ed ONORE personali, portando alla approvazione (pur se di fatto gia’ defenestrati o ROTTAMATI, come ama scrivere la stampa) ben 2 provvedimenti, quali, rispettivamente, il rendiconto di gestione 2013 ed il bilancio di previsione pluriennale 2014, in uno alla proposta di legge regionale sui migranti, entrambi atti, che consentiranno, i primi, la gestione per l’anno in corso della ordinaria amministrazione, l’andamento dei servizi essenziali, e la gestione senza scosse, dei 540 dipendenti provinciali, che non dimentichiamolo, rimangono tuttora da gestire, non EVAPORANDO di colpo, come sembrerebbe, leggendo le cronache giornalistiche di questi giorni!! La responsabilità dei presenti, si sostanzia nel fatto che, pur avendo ben potuto tranquillamente lasciare la patata bollente delle coperture finanziarie a seguito dei tagli abnormi sui bilanci provinciali, a chi di successiva  competenza, TUTTI e dico TUTTI, sono qui presenti per fare, ugualmente, il loro lavoro fino in fondo, tralasciando i moti di orgoglio personali; il 2^ atto in approvazione, invece, riguardante l’accoglienza dei migranti, e’ segno della grande solidarietà e sensibilità istituzionale, se mi si consente, verso le problematiche  ESTERNE ai bisogni dei cittadini provinciali, in un momento difficile, in cui la solidarietà verso i deboli ed i bisognosi, dovrebbe essere una esigenza imprescindibile di tutti, e non solo dei rappresentanti istituzionali minori (come siamo noi in questa fase) additati, per giunta, alla opinione pubblica come il simbolo della politica inutile e la medicina sicura per tutti i mali finanziari del nostro disastrato Stato ( sic!) dimenticando volutamente che il taglio complessivo di TUTTE le province italiane, a fronte del vuoto che lascia, nelle more, di fatto rappresenta come risparmio totale, appena la META’ del costo annuale del solo PALAZZO DEL QUIRINALE, giusto per far comprendere ai più l’esatta proporzione di quello che , ingiustamente, viene definito come un taglio EPOCALE. La mia sensazione personale, che credo possa essere simile a quella di tanti miei colleghi, e’ quella oggi, di AUTENTICA LIBERAZIONE, da una avventura che avrebbe potuto e dovuto essere senz’altro ben diversa e più costruttiva, molto più piena di risposte ai cittadini, ma che, nostro malgrado si e’ trasformata, negli anni, in una perenne e progressiva agonia politica, fatta solamente di lotte contro i tagli economici, che ha demotivato i più, rendendoci, se possibile, ancora più evanescenti agli occhi della gente, malgrado l’orgoglio che  ciascuno di noi, ha profuso in ogni atto giornaliero, e che nel mio caso specifico si è sostanziato in un numero record di mozioni ed interrogazioni consiliari; un  orgoglio  personale, che mi porta a concludere questo mio breve intervento, rammentando che, dai prossimi giorni, avremo certamente 1770 consiglieri provinciali in meno (ma ATTENZIONE non 1770 indennità  in meno  poichè i consiglieri NON NE HANNO MAI PERCEPITE, se non sotto forma di semplici e limitati rimborsi per le presenze EFFETTIVE!) ma con la stessa sbandierata riforma  BEFFA, il regalo per gli italiani di oltre 5000 consiglieri comunali in piu’; …CUI PRODEST… direbbero i nostri antenati latini? Alla faccia di un risparmio fatto tutto di sola facciata e chiacchiere: di converso, da domani, ogni strada provinciale, ogni edificio scolastico, ogni problema ambientale, non avrà più intermediari eletti democraticamente  sul territorio, mentre continuerà ad avere, come unici interlocutori, plettore di Deputati, senatori, e presidenti del consiglio, NOMINATI e NON ELETTI, dai partiti politici, lasciando in balia della incuria e dell’abbandono, ancor peggio di quella già in atto ovunque, intere aree provinciali, con seri disagi alle popolazioni residenti. Da parte del sottoscritto, che e’ anche Sindaco di

Biagio Costanzo Sindaco Episcopia

Biagio Costanzo Sindaco Episcopia

Episcopia, senza indennità sindacale da 7 anni, per sua convinta scelta personale non avendo mai lasciato il proprio lavoro originario , il privilegio e l’onore, quale PRIMO (ed a questo punto ultimo) consigliere provinciale eletto di Episcopia, assieme al collega Calabrese, di aver potuto confrontarsi giornalmente con colleghi di grande esperienza e cultura, persone oneste e preparate politicamente, che hanno avuto l’unico torto di essersi trovate al posto sbagliato (politicamente parlando) nel momento storico sbagliato, in balia e facile preda di POPULISMO, GIUSTIZIALISMO, PRESSAPPOCHISMO: ma sarà il tempo sempre galantuomo, credo già nel brevissimo periodo, a darci le giuste conferme a queste mie riflessioni finali, e, credo anche le prime cocenti delusioni sull’accaduto per i tanti benpensanti superficiali dell’ultima ora, anche perchè, come ha giustamente rilevato il Presidente nazionale dell’unione province italiane, di cui mi onoro di essere consigliere, sarà il necessario iter di revisione costituzionale in materia , che ripescherà un c.d ENTE DI AREA VASTA, chiamandolo di nuovo provincia, o contea..o califfato…in quanto questa ridicola riforma, ad uso giornalistico, e’ in realtà una riforma piccolissima, banale nei contenuti, che fa solamente accrescere il potere di uno stato centrale retto da nominati non eletti, ed e’ stata fatta, aggiunge il sottoscritto, nella maniera più superficiale, demagogica, dilettantesca ed arrangiata possibile!!

 

Biagio COSTANZO

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