La poesia non dà da mangiare… ma regala tante emozioni… (2^ parte)

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foto di Rino Fortunato

foto di Rino Fortunato

Poesie di Gino Costanza, 

Come preannunciato nell’articolo di presentazione della silloge poetica di Gino Costanza, continua la pubblicazione delle liriche, tutte brevissimi bozzetti di poesia. Fermo restando che la recitazione ed il commento dell’autore saranno un’utile indicazione interpretativa di ogni “frammento”, è opportuno riprendere il discorso in generale sul genere letterario dell’haiku. Esso, essenzialmente, descrive la natura ed i sentimenti umani, in particolare gli stati d’animo attraverso le immagini della natura che lo circonda, caratterizzata dalla contemplazione della stessa senza tristezza, dal risveglio della malinconia, dal rimpianto per il tempo che, ahimè, passa inesorabilmente per tutti ed in ultimo, ma non ultimo, dal fascino che promana dalle cose nella personalissima interpretazione di ogni lettore.  Ritengo opportuno ribadire che, comunque, è la percezione personale, l’intuizione di ciascun lettore a dare senso a questa raffinata poesia che, sia pure attraverso una tecnica espositiva di sapore “giapponese”, sa parlare all’immaginario di ognuno, proprio come quest’arte sa fare.

 

“Haiku sì, haiku no, tra sacro e profano” (II parte)

  1. SENTORE

basilicoDal vaso esala

sentor di basilico,

che il sugo onora.

 

 

 

  1. GOLA

orecchiette_pugliesiPiatto gustoso

porta acquolina in bocca

a gola ingorda.

 

 

 

 

  1.  RAGAZZA

ragazza_futurospalleFrivola ancora

sei e in superficie

stancamente ami.

 

 

 

 

 

 

 

  1. FICO

fico fruttiSu fronda appeso

un fico per te colto,

più del miel dolce.

 

 

 

 

 

  1.  LOTI

lotiAncora loti,

lasciati in pasto a merli,

ghiotti di dolce.

 

 

 

 

 

  1.  DISAGIO

manifestazioneMarciano i “forconi di ferro”,

i “partiti di latta” arrancano,

il disagio avanza

di tanti quanti

più non ce la fanno.

 

 

  1. VUOTO

nuvoleE’ scialba l’alba.

Senza di te son perso

pensando a vuoto.

 

 

  1. TAZZA

????????????????????????????????????????????????????????????????????In una tazza

di caffè felpo il fiato

d’”annosi affanni”.

 

 

 

 

 

 

 

  1. FAGGIO

faggioAutunno caldo.

S’appollaiano uccelli

sul faggio in foglie.

 

 

 

 

  1. TIGLIO

tiglioPer terra, fiori

vizzi dell’alto tiglio,

senza fragranza.

 

 

Gino Costanza

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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