Il futuro? Europa “Siamo di fronte alla più grande crisi economica e sociale”

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A partire dal gennaio ’93, l’Europa senza frontiere è diventata realtà, almeno per quanto riguarda la completa realizzazione dei mercati, in virtù della quale tanto le persone e i capitali, quanto le merci, possono ora muoversi e circolare liberamente all’interno degli Stati membri. Il bisogno dell’Europa unita di credere in se stessa, riscoprendone le ragioni e motivazioni, rappresenta al tempo stesso il bisogno di rendere più partecipi i cittadini nella costruzione di una Unione che li veda quali destinatari e protagonisti. Il disegno istituzionale di Unione che assume rilievo nella prospettiva di impegno politico, sociale e culturale, ruotano intorno all’esigenza della formazione di un cittadino europeo. Dettare tale cambiamento, costituisce la chiave attraverso la quale la politica promuove un nuovo corso, allo scopo di ricomporre quel dialogo interrotto con svariate fasce della società. Il Consiglio dell’ Unione Europea, detto comunemente Consiglio UE, è l’istituzione in seno al quale i ministri di tutti i paesi dell’ UE, si riuniscono per adottare le normative e coordinare le politiche. Di cosa si occupa?                                                                                         Approva le legislazione dell’ UE

Coordina le politiche economiche dei paesi membri

Firma accordi tra l’ UE e gli altri paesi

Firma accordi tra UE e gli altri paesi

Approva il bilancio annuale dell’ UE

Quali sono i Gruppi dei Paesi Europei ?   Partito popolare europeo;   Socialisti e democratici;   Liberali;   Verdi;    Conservatori e riformisti

download (1)Vogliamo una Europa che non sia soltanto un grande e libero mercato ma una vera comunità politica solidale, forti dei propri valori che sia fattore di pace, di giustizia, di eguaglianza. Una Europa che conosca la solidarietà sociale, una Europa vivibile aperta al mondo. Come non ricordare il costante impegno di Sandro Pertini? Presidente della Repubblica, che non mancò di manifestare non solo la sua sua fede nella costruzione dell’Europa che superasse le antiche barriere erette dalla guerra fredda, ma che fosse portatrice dei valori della democrazia, libertà e giustizia. Lungo queste direttrici, il Presidente Giorgio Napolitano ha ribadito, recentemente, “ la necessità di una Europa unita, Italia compresa, denunciando i rischi che provengono dall’euro-scetticismo che può frenare il cammino della UE. Inoltre, ha aggiunto che l’Europa non è soltanto la politica di austerità ma serve in primo luogo a garantire la pace nel cuore dell’Europa”. In questo momento abbiamo bisogno di dare una speranza concreta ai nostri giovani che non trovano lavoro. La crisi che stiamo attraversando è di natura politica. Ecco, perchè, abbiamo bisogno di approfondire l’Unione Europea, che abbia una sua collocazione internazionale.

Roma, 17 Aprile 2014                                                                                                                                                                                                                                                                                 

                                                                                                                                                                                                                                                                

 

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