Alcide De Gasperi: l’uomo, lo statista padre dell’Europa, maestro di libertà.

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images (1)Su invito del Senato della Repubblica, e della Fondazione De Gasperi, sono stati presentati gli Atti del Convegno “ De Gasperi, maestro di Libertà, l’Uomo, lo Statista, Padre dell’Europa”.  L’incontro è avvenuto presso la Biblioteca del Senato “Giovanni Spadolini” nella sala degli Atti parlamentari. I lavori aperti- dinanzi ad una nutrita partecipazione di pubblico- dal presidente dellaFondazione On. Franco Frattini, cui hanno fatto seguito i saluti della figlia Signora Maria Romana De Gasperi, del Segretario di Stato agli Esteri di San Marino d.ssa Antonella Mularoni. La presentazione degli Atti affidata al Direttore di San Marino RtV Carmen Lasorella, seguiti dalle relazioni dello storico prof. Pierluigi Ballini (Università di Firenze) e dal prof. Renato Di Nubila (Università di Padova) che ne ha curato la ricerca sulle relazioni De Gasperi – San Marino.  L’illustre giornalista Massimo Franco del “Corriere della Sera”, ha offerto il suo commento – da par suo – sul ritorno di attualità del pensiero e della figura di De Gasperi grande Statista. Ne ha tracciato la figura e il pensiero del fondatore della Democrazia Cristiana, Presidente del Consiglio dei Ministri negli anni della Ricostruzione, considerato uno dei massimi padri dell’Europa. “Il rigore non era una posa, faceva parte della sua natura e della sua storia di Trentino e di cattolico che aveva imparato negli anni bui della dittatura fascista ad amare la democrazia. Ha dimostrato la sua libertà, e anche la sua laicità in politica, perfino nei confronti di papa Pio XII” ha così 92_672-458_resizeaffermato. Inoltre, si parlò di lui come di un esule in patria, perchè era in esilio la democrazia e dunque la libertà. Come si sentirebbe – si chiedeva M. Franco – adesso a sessantanni dalla sua morte, in questa Italia dove non manca la democrazia, ma abbiamo la sensazione di vivere in una caricatura degenerata del sistema democratico, in cui il denaro è diventato non “ uno strumento di potere ma il latte materno della politica e corruzione dei valori”?   Il prof. Pier Luigi Ballini si è soffermato su cosa ha testimoniato sulla fede e sulla proposizione di realizzare attraverso lo strumento partitico, un progetto di “statualità” compartecipata, nella quale tutto il popolo potesse sentirsi rappresentato che non desse spazio alcuno per le mire egemoniche di singole forze politiche. De Gasperi era convinto che i partiti costituissero le istituzioni fondamentali sulle democrazie contemporanee e che svolgessero un ruolo primario, ponendo lo Stato sempre al di sopra dei partiti.Il prof. Di Nubila ha sottolineato che la ricerca storica ha portato alla luce un rapporto intenso in uno dei periodi più difficili del Titano in un clima di guerra fredda, quando a Roma De Gasperi guidava un governo centrista, mentre a San Marino governava un governo socialcomunista, a forte influenza sovietica. Di qui. ha affermato il prof. Di Nubila, di limitare la ricerca al rapporto De Gasperi-San Marino e di lasciare agli storici quello di delinearne la figura, il pensiero democratico, il confronto con altri leader di quel tempo. A. De Gasperi democristiano, Palmiro Togliatti, comunista , Pietro Nenni, socialista e Ugo La Malfa, repubblicano, furono gli artefici dell’affermazione della democrazia nell’Italia del Secondo dopoguerra. Ultimamente, prendendo in prestito le conclusioni di Massimo Franco, verrebbe da dire che qualcuno,anzi molti, troppi, si sono illusi del contrario.

                                                                                              

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