S. Costantino A.: la storia 4^ parte “il rito Greco-Bizantino e la Chiesa Madre”

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La Santa Messa viene officiata con il rito Greco-Bizantino, secondo la Divina Liturgia di San Giovanni Crisostomo ed è quasi interamente cantata in lingua albanese. La Chiesa Madre è dedicata ai Santi Costantino ed Elena. Risale agli inizi del 1600, è di stile barocco e presenta tre navate. Nel 1845 sono state realizzate le maioliche poste sulla facciata, che raffigurano San Costantino (al centro), San Pietro (a sinistra), San Paolo (a destra). La chiesa, costruita secondo i canoni del rito romano, ha subito delle trasformazioni negli anni 50 del XX secolo, quando il presbiterio costruito secondo il rito latino è stato adattato al rito bizantino. Con i lavori di consolidamento terminati nel 1998 è stata costruita l’Iconostasi, una balaustra di legno che divide la chiesa in due parti, il santuario o “vima” dove è posto l’altare, e la navata , dove sono posti i banchi per i fedeli. Esse simbolicamente, rappresentano rispettivamente il cielo e la terra. Il Santuario o vima è separato dal resto della chiesa da una parete ornata da icone e munita da tre porte. Da quella principale, detta anche “Porta Reale”, 1544365_755004077851982_62223083_npuò entrare ed uscire solo il sacerdote rivestito dai paramenti sacri. L’iconostasi presenta dodici icone raffiguranti le principali feste del calendario bizantino ed altre icone quali quelle dell’ultima cena, del Santo Patrono, della Madonna Odigitria, del Cristo, di San Giovanni Battista, del Crocefisso, dell’Annunciazione e dei due Arcangeli. Di grande importanza artistica sono l‘icona dell’Ascensione, posta sul solaio di 34 mq e l’icona del Giudizio Universale posta sulla porta d’ingresso di 60 mq. Inoltre, si possono ammirare alle pareti diverse icone come quelle di San Costantino, Santa Lucia, ecc..  Le icone non sono semplici quadri a soggetto religioso ma hanno un grande significato teologico. Esse sono il luogo della presenza divina, una finestra sul mistero dell’incarnazione, ed avvicinano gli uomini alla comprensione di Dio. Di altra importanza artistica sono gli stupendi affreschi dai colori bizantini, come il Patocrator, la Madonna del Segno, la Natività , la Deposizione dalla Croce, la Comunione degli Apostoli.

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