La statua della Madonna fa l’inchino al boss Il maresciallo dei carabinieri lascia la processione

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E’ accaduto ad Oppido Mamertina, nel Reggino, paese al centro di una cruenta faida. La sosta con omaggio al boss è durata alcuni secondi, alla presenza di autorità civili e religiose. Solo i carabinieri hanno preso le distanze lasciando il rito

 

Digital StillCameraOPPIDO MAMERTINA – Altro che scomunica agli ‘ndranghetisti. Ci sono, posti in Calabria, dove anche dopo le forti parole del Papa a Cassano, i boss ed i loro parenti vengono omaggiati durante le processioni religiose facendo sostare e inchinare l’effige religiosa davanti alle loro abitazioni. Una pratica di sudditanza collettiva e di riconoscimento sociale inaccettabile dei mafiosi di cui si rendono complici alcuni sacerdoti per nulla intimoriti del monito del pontefice e della sua netta presa di distanza dalla mafia e dai mafiosi e che quindi sono lontani, pericolosamente lontani dall’essere conseguenziali oltre rispettosi delle parole di Papa Bergoglio. Gesti come quello verificatosi ad Oppido Mamertina, tra l’altro sede vescovile, fanno riflettere e molto sulle inaccettabili consuetudini che si svolgono in alcuni centri calabresi devastati dalla ‘ndrangheta.

L’ultima clamorosa vicenda si è verificata il 2 luglio proprio ad Oppido Mamertina, città nota anche per una cruenta faida che ha sterminato persino donne e bambini e che ha lasciato sul selciato quasi un centinaio di morti ammazzati. Uno di questi morti venne dato vivo in pasto ai maiali. Quel giorno come da tradizione era in corso la processione secolare della Madonna delle Grazie. Una giornata sentita dalla gente della omonima parrocchia posta nella frazione Tresilico.

Una processione che ad un certo punto è stata clamorosamente abbandonata dal comandante della stazione dei carabinieri il maresciallo Andrea Marino e da due militari che partecipavano all’evento. Una scelta di campo netta quella del maresciallo, notata da tutti perché fatta perché tutti si accorgessero della presa di distanza. Difficilmente un maresciallo dei Carabinieri abbandona una processione pubblica se non per motivi gravi. E il maresciallo Marino ha stabilito che quello che aveva visto, grave lo era per davvero.

UpkPfA5XLjhUFwzuJG2kbGE3TgeCkPQp8HY8p7EyhUA=--La statua preceduta dai sacerdoti ma anche dal sindaco e da mezza giunta comunale arrivata all’incrocio tra Corso Aspromonte e via Ugo Foscolo, era stata fatta fermare per circa 30 secondi da decine di portatori davanti alla casa di colui che viene ritenuto essere il capo di una nota famiglia di ‘ndrangheta, quella di Peppe Mazzagatti 82 anni di Oppido Mamertina, già condannato all’ergastolo per omicidio ed associazione a delinquere di stampo mafioso, che si trova agli arresti domiciliari a casa per motivi di salute. Un uomo potente secondo gli inquirenti, tanto potente, che persino la Madonna è stata fatta fermare per rendergli omaggio.

Assistendo a quella scena il maresciallo Marino non ce l’ha fatta più ed ha ordinato a suoi due militari che si trovano ai lati della statua di seguirlo abbandonando clamorosamente la processione sotto lo sguardo ammutolito di tutti. Un gesto clamoroso quello del maresciallo che ha voluto così prendere le distanze da una pratica, sottaciuta ai più ma che sembra sia molto diffusa anche nella Piana. Nelle settimane scorse, infatti, altre scene simili sembra siano state viste in altri paesi della diocesi ed in altre processioni. Fatti questi che sarebbero stati segnalati all’Autorità Giudiziaria dalle forze dell’ordine. Ma ad Oppido la vicenda è grave anche per un altro motivo: sembra che prima della processione il maresciallo Marino aveva incontrato personalmente i componenti della commissione della festa avvertendoli di non effettuare gesti particolari o inchini durante il tragitto della processione.

Ed aveva avuto rassicurazioni dalla commissione. Ma dal dire al fare.., come recita il proverbio spesso ci sono di mezzo i boss che fanno cambiare gli impegni presi persino con l’Arma dei Carabinieri. Ma c’è un altro aspetto da sottolineare in questa brutta vicenda: quando il maresciallo ed i suoi uomini hanno abbandonato la processione, nessuno tra le autorità civili e religiose presenti, sembra lo abbia seguito, nonostante avesse spiegato le ragioni del suo gesto. Certo è che continuando di questo passo senza un’inversione di tendenza ed una presa distanza netta anche nei riti religiosi sarà difficile estirpare il fenomeno ‘ndrangheta.

Fonte:  http://www.ilquotidianodellacalabria.it/news/cronache/727364/La-statua-della-Madonna-fa-l.html

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