Il centro SPRAR di Latronico si apre alla cittadinanza: corso d’inglese e festa dell’accoglienza

Stampa questo articolo Stampa questo articolo

IMG-20140905-WA0013Si è svolta venerdì scorso, la prima lezione del corso d’inglese tenuto da A., uno degli ospiti del centro SPRAR per rifugiati e richiedenti asilo, sito nella frazione di Agromonte Mileo e gestito dalla Senis Hospes di Senise.

Lo rende noto Francesca Iacovino, mediatrice culturale dello Sprar di Agromonte, che spiega “i beneficiari fin dall’inizio della loro permanenza nel centro , hanno preso parte a diverse attività previste nell’ambito del progetto SPRAR, tra cui un corso d’italiano obbligatorio che ha l’obiettivo di sostenerli nell’inserimento sociale del nostro Paese”.

“Dall’altra, a partire da un’idea venuta fuori durante le attività di ascolto poste in essere da un team di figure professionali quali l’educatrice, il legale e la psicologa” continua Iacovino “si è offerto ad A. laureato in lingua inglese nel suo Paese d’origine l’Iran, la possibilità di tenere un corso di inglese aperto alla cittadinanza, che si svolgerà tutti i venerdì nell’aula didattica della struttura che li ospita. Un autentico momento di integrazione, nell’ottica di mettere a disposizione anche le competenze professionali degli ospiti dello SPRAR”

“siamo soddisfatti che la cittadinanza abbia apprezzato l’iniziativa,” prosegue Stefano Cervone direttore dello Sprar,” poiché i 30 partecipanti alla prima lezione indubbiamente sono un segnale positivo, rispetto alle azioni d’integrazione ed accoglienza che stiamo mettendo in campo, in stretta collaborazione con l’amministrazione comunale e con il Sindaco Fausto De Maria, senza dimenticare il sostegno ricevuto dalla ProLoco Acermons di Agromonte Mileo e dal Parroco.”

“A questo proposito è previsto anche l’avvio di un corso di pittura e decoupage tenuto da un’altra ospite della struttura e”, continua Cervone,” per il prossimo 20 settembre ad Agomonte Mileo è stata fissata la “Festa dell’Accoglienza”, dove gli ospiti avranno la possibilità di socializzare ed anche di esprimere la loro riconoscenza alla comunità che li ha accolti,recitando poesie e versi delle loro rispettive culture, cucinando piatti tipici, per uno scambio culturale e sociale che abbia il gusto dell’arricchimento reciproco” conclude il direttore Stefano Cervone “ in questo centro si sta realmente concretizzando una piena e consapevole integrazione, nel rispetto delle diverse nazionalità, delle confessioni religiose, del colore della pelle… tutto ciò è possibile grazie ad un lavoro di equipe fra figure professionali e operatori che hanno seguito non solo la mia direzione ma anche le convinzioni di base di una cooperativa che opera per il sociale.”

Commenta

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi