Infrastrutture in Basilicata quando la Ferrandina – Matera?

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stazioneDopo aver appreso, giovedì 9 gennaio, alle ore 21,00, da Striscia la Notizia, che Lagonegro è provincia di Salerno, abbiamo subito pensato ai soliti errori tecnici d’impaginazione del servizio televisivo.

Ma quando, invece, abbiamo visto la presenza di un sito di una cosa che non esiste allora la preoccupazione, si è fatta tanta.

E sì perché sul web è presente un sito che dice: Benvenuti nel sito ufficiale delle Ferrovie dello Stato a Matera.

La domanda sorge spontanea: può esserci un sito ufficiale di una cosa che non esiste?

Questa è la nostra Lucania che continua a vivere di paradossi e di sfottò continui anche da una grande azienda come le Ferrovie di Stato che alcuni anni orsono si trovavano sull’orlo di un grande fallimento per via di tanti soldi regalati ai nostri “grandi” manager che hanno portato l’Italia quasi al fallimento, se non vicini al commissariamento, uno su tutti: ve lo ricordate Cimoli?

A Matera non vi è nessuna stazione ferroviaria, o meglio esiste un collegamento ferroviario lento e scadente, rispetto al servizio pubblico, di una società di Bari.

E collega Matera a Bari.

Insomma un collegamento, come si dice, fuori dal circuito nazionale e internazionale dei trasporti.

Mentre tutti ormai vivono sulla rete, sul web, tanto che per fare un biglietto per Milano o Roma, ci si rivolge a questi sistemi, per arrivare a Matera non è possibile.

Per un residente a Matera che deve prendere un aereo a Bari, (non molto distante).

Non è un problema se utilizza la propria autovettura, ma se un turista scende dall’aeroporto di Bari con destinazione Matera, non sa a quale santo votarsi per arrivare alla città dei sassi; per non pensare al turismo congressuale, per convegni nazionali e perché no anche internazionali; ai raduni professionali e a quelli cinematografici (a Matera ricordate è stato girato un grande films sulla passione di Cristo).

In ogni caso il turista sceso a Bari, per arrivare a Matera potrebbe prendere un treno che lo porta fino a Ferrandina (stazione ultimamente rifatta e quando abbiamo accertato senza personale ferroviario), e si perché le così chiamate Ferrovie dello Stato arrivano vicino a Matera ma non la toccano.

Il turista sceso a Bari a questo punto potrebbe tentare di fare l’autostoppista e arrivare a Matera da naif.

Sì. Fare il turista naif in quando arrivati alla stazione di Ferrandina sembra che non ci sono cartelli o indicazioni che spiegano come arrivare a Matera.

Facciamo un po’ di storia per i piccoli?

l_i-346-bimg-107_2Il primo collegamento ferroviario tra Matera e Ferrandina si concretizzò alla fine degli anni trenta del XX secolo, quando la Società Mediterranea Calabro Lucane realizzò il completamento del collegamento a scartamento ridotto tra Matera, Ferrandina, Pisticci e Montalbano Jonico collegando così la città alla linea principale delle FS, la Battipaglia-Metaponto che permetteva il collegamento con Napoli e con Taranto

Tra il 1972 e 1974 il mancato ammodernamento portò alla chiusura della linea suddetta per eccessivo degrado d’impianti e rotabili. Tuttavia l’isolamento dalla rete ferroviaria nazionale, sentito sempre maggiormente dalle popolazioni interessate, portò al progetto di ricostruzione a scartamento ordinario almeno della tratta tra Matera e Ferrandina per realizzare il congiungimento con la rete RFI.

Arriviamo al 1986.

Anno domini 1986, qualcuno pensa di realizzare e dare esecuzione a questa benedetta tratta Ferrandina –Matera nevralgica per i tanti interessi collettivi abbinati al territorio.

I lavori della ferroviaria Ferrandina-Matera La Martella iniziarono nel 1986 e stranamente rimangono incompiuti; la città di Matera resta ancora isolata dal resto della rete ferroviaria nazionale a scartamento ordinario, ed è raggiungibile ferroviariamente solo da Bari tramite la linea a scartamento ridotto delle Ferrovie Appulo Lucane. Il completamento del collegamento con Ferrandina riaprirebbe l’antica opzione del collegamento con Napoli, ancora più importante dopo l’apertura della dorsale ad alta velocità per Roma e il nord. Dopo la realizzazione della stazione, manca ancora il completamento della galleria nei pressi di Miglionico, l’armamento, l’impianto dei sistemi di comando e controllo della circolazione e l’elettrificazione della linea.

Poi i lavori si fermano nel 2004, non si sa perché; tanto che, poi, nel 2009 il Ministro Di Pietro garantiva la ripresa e il completamento.

Ancora niente.

Nel frattempo la Corte dei Conti in una sua relazione del tempo, evidenziava come quel progetto e quella incompiuta era costata allo stato ben 500 miliardi delle vecchie lire (per 25 km senza ancora binari) per non parlare di alcuni lavori per costruire ponti e gallerie costati ben 22 miliardi di lire, completate perche ci si è accorti che la montagna dove dovevano passare è risultata piena di gas.

Questo è quanto.

Nel 2005 sotto Natale, in uno spot di Treni Italia veniva promozionato uno sconto di tariffa per l’acquisto di un biglietto ferroviario per andare a trovare i parenti a Matera.

Beffe, paraculate e continui prese in giro da politici falsi e egocentrici e di piccola intelligenza del nostro territorio, che si sono appassionati soltanto alle loro tasche e non mai alla nostra terra.

Vi ricordate qualche passo di Carlo Levi, nel suo Cristo si è fermato a Eboli?.

… cristo si è davvero fermato a Eboli, dove la strada e il treno abbandonano la costa di Salerno e il mare, e si addentrano nelle desolate terre di Lucania.

Noi non siamo considerati cristiani, non siamo uomini, non siamo considerati come uomini ma bestie , bestie da soma , e ancora meno che bestie….”

Carlo Levi scriveva questo libro oltre cinquanta anni fa, cosa è cambiato?

Ai vari Cosimo Latronico, che si diletta a fare solo interpellanze, mentre alla Lucania vengono scippati fondi per darle al nord o al Presidente della Giunta Regionale, super minoritaria, che parla e non lo capisce nessuno cosa possiamo dire se non quello di tornarsene a casa a fare lavori più umili.; una Giunta che su i grandi temi storici e ancora attuale non farà niente perché non potrà fare niente non avendo una grande maggioranza nella sua terra , tra il suo popolo.

Se fosse un’altra regione, mi verrebbe da ridere, ma è la mia e mi viene da piangere al solo pensiero che le migliori intelligenze di questa Lucania sono rintanate nelle proprie case e i peggiori vogliono governarla.

                                                                               Oreste.lanza@gmail.com

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