L’indifferenza

Stampa questo articolo Stampa questo articolo

colline su cui insiste la forestazione produttiva con amministratori comunali di Francavilla in visita nel 1982

colline su cui insiste la forestazione produttiva con amministratori comunali di Francavilla in visita nel 1982

Antonio Gramsci nel numero unico di La città futura, pubblicato nel febbraio 1917 scrisse “Gli indifferenti”. “Odio gli indifferenti. Cedo che vivere voglia dire essere partigiani. Chi vive veramente non può non essere cittadino e partigiano. L’indifferenza è abulia, è parassitismo, è vigliaccheria, non è vita. Perciò odio gli indifferenti. L’indifferenza è il peso morto della storia…”, “ma nessuno o pochi si domandano se avessi fatto anch’io il mio dovere, se avessi cercato di far valere la mia volontà, sarebbe successo ciò che è successo?”

Dopo aver commemorato il Centenario della Grande Guerra su questa testata giornalistica on-line, ho chiesto al figlio di un carissimo amico le sue impressioni sulla guerra e su quello che era successo nel paese. Mi ha risposto educatamente ma con molta fermezza che non vuole più sapere nulla di ciò che scriviamo sul giornale, perché rievochiamo solamente il passato e nessuno si interessa del presente, ad esempio delle ingiustizie che i giovani sanno cogliere più di noi, e di proporre una prospettiva per il futuro. Si può si può obiettare che il giornale non ha questa funzione precipua, perché ci sono le organizzazioni partitiche e sindacali, le associazioni culturali e non solo, l’Amministrazione Comunale e le altre istituzioni che dovrebbero dare una speranza ai giovani nella creazione e ricerca di un lavoro. Sì, proprio del lavoro, perché esso è fondamentale nella vita dell’uomo. Ma, a partire da Francavilla, devo registrare con grande amarezza che non riusciamo a portare avanti iniziative tese a coinvolgere i giovani nel lavoro, per migliorare la qualità della vita. Siamo presi da una forma di

foto dell'area artigianale e dei terreni golenali di Francavilla

foto dell’area artigianale e dei terreni golenali di Francavilla

“sonnolenza civica”. Non si prendono in considerazione proposte che questa testata riporta per creare sviluppo nel nostro paese, per dire no ad altri pozzi di petrolio nella nostra Basilicata e sfruttare le nostre risorse naturali e umane. Mi riferisco alla proposta di utilizzare le decine di ettari di terreni golenali nell’area compresa tra il fiume Frida e Sinni, di valorizzare la Certosa d San

Nicola, come prevede una delibera Consiliare. Invece si sta compiendo un crimine ambientale e monumentale, perché l’inclemenza delle intemperie e il trascorrere del tempo distruggono quello che resta dell’antica Certosa che esercitò un ruolo fondamentale nella fase di Costituzione dell’Università di Villa Franca , da cui ebbe successivamente origine il centro e l’abitato di Francavilla sul Sinni. Riporto la denominazione Francavilla sul Sinni, perché anche in questa proposta, cioè quella di uscire dall’incertezza relativa all’esatta denominazione del Comune di Francavilla, talora denominato Francavilla sul

1965 turisti francesi in visita alla Certosa di S.Nicola

1965 turisti francesi in visita alla Certosa di S.Nicola

Sinni, talaltra Francavilla in Sinni, tutti gli appelli cadono nel vuoto. Non è un atteggiamento di oggi. Riporto un esempio degli anni ’80 quando non abbiamo saputo fare un investimento nella forestazione produttiva nella nostra montagna per un importo di 3 miliardi di lire, finanziato dalla LUCAFOR, una finanziaria del gruppo IRI. Non voglio farla lunga. Registro con amarezza che siamo sopraffatti dalla indifferenza e che assistiamo inesorabilmente alla scomparsa dei nostri paesi. Come le pecore del macellaio, il quale ogni giorno ne ammazza una e le altre si ralelgrano perché loro non sono state toccate. Alla fine però arriverà il turno per tutte . usciamo dunque da questa abulia dell’indifferenza, prima che sia troppo tardi. Anche il Vangelo condanna l’indifferenza. Giacomo infatti in 4;17 “perciò se uno sa fare il bene e non lo fa, commette peccato”.

Commenta

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi