La strada serrapotina: solito caso di cattiva amministrazione

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connessaFinalmente, l’1 novembre scorso è stato aperto al traffico, il primo lotto della Strada Serrapontina Carbone ~Torrente.

Costo dell’operazione oltre un milione di Euro, finanziati dalla Regione Basilicata e Provincia di Potenza.

Frutto di un accordo sottoscritto nel 2009 per riprogrammazione di una quota dei fondi Fas, ammontanti a circa tre milioni di euro mai spesi e con il rischio di perderli per perenzione (tradotto dal codice di procedura civile a rischio di abbandono se nel termine fissato non era attuata nessuna attività).

Era il 2010, quando sulla Gazzetta Ufficiale serie speciale GU.5° era pubblicato il contratto n126 datato 29 ottobre 2010, in cui si diceva “… la provincia di Potenza intende Appaltare, in esecuzione della determina n 3218 del 26 ottobre 2010, le opere concernenti, i lavori da eseguirsi nel territorio dei Comuni di Calvera e Carbone .”

Importo dei lavori indicati al tempo (a base di gara .) era pari a 999.579,21 di cui 18.032,00per oneri di sicurezza non soggetti a ribasso e la restante parte da scorporare per eventuali subappalti al massimo in E 297.090,50.

Si diceva che l’appalto era finanziato con fondi di cui agli impegni n° 2424/2009 e 5027/2010; l’opera dovrà essere realizzata con contratto ai sensi dell’art 53 dlgs 163/06

Il finanziamento ha interessato ben oltre 1465 metri, dove sono stati fatti interventi di adeguamento e messa in sicurezza con il solo parziale rifacimento del manto stradale risultato usurato.

Prima di arrivare al completamento i soldi e i lavori sono rimasti fermi per diverso tempo per via della burocrazia e dei soliti ricorsi posti in essere dalle ditte aggiudicatarie e poi revocate dall’ente provinciale.

Poi nel febbraio 2012 (precisamente il 2 febbraio 2012) arriva finalmente la sentenza del Consiglio di Stato n°00527/2012) che mette a tacere l’infinita serie di ricorsi attuati dalle ditte che si erano aggiudicate l’appalto e che si erano viste, revocate l’aggiudicazione, dall’ente provinciale per non aver fornito atti precisi sul proprio stato penale (parliamo della ditta ATI della La Castellese Costruzioni srl, Edilstrade Minturno S.L.)

In attesa della notifiche della sentenza del Consiglio di Stato a Dicembre 2013 le forti piogge fanno esondare il Torrente allagando completamento il percorso stradale e costringendo la gente di Carbone a immettersi sulla vecchia strada di raccordo (detta 104) per arrivare nel cento più popolato di Senise.

Un momento tragico che fece gridare allo scandalo i Sindaci del posto, in particolare quello di Carbone che evidenzio da sempre di un’assenza di manutenzione al Torrente Serrapotamo, pur con soldi previsti a bilancio e mai spesi per l’ordinaria manutenzione.

Alcuni mesi prima, il 15 settembre 2013, la Regione Basilicata, la giunta aveva deliberato un finanziamento di e 250 mila euro per mettere in sicurezza la strada.

La richiesta d’interventi era stata presentata a Gennaio dello stesso anno, dai Comuni di Carbone, Calvera, Teana, Fardella Chiaromonte.

Si diceva che il Comune beneficiario dovesse approntare il progetto preliminare, l’appalto, l’esecuzione e il collaudo dei lavori previsti.

Non si è capito nella formulazione chi fosse il Comune beneficiario e se in fin dei conti avesse dato esecuzione alle indicazioni della delibera spendendo i soldi.

Questi i fatti.

La domanda sorge spontanea : se il primo lotto è stato completato nel giro di quattro anni con il rischio di perdere i denari, il secondo lotto, quello di completamento quando e come? E dove è finiti i 250 mila euro ?

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