Il Governatore Marcello PITTELLA all’Associazione dei Lucani a Roma

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0“La Basilicata è una Regione che presenta tuttora i problemi tipici della irrisolta questione meridionale mentre per altri aspetti ha invece le potenzialità per essere un Sud diverso”. Questa la didascalia che campeggiava sul monitor, per tratteggiare la tematica che il Governatore della Basilicata Marcello Pittella ha tenuto, intervenendo all’Associazione dei Lucani a Roma nei locali di Via Nizza,56 la sera del 12 novembre, alla presenza di un numeroso e qualificato pubblico con origini lucane.

Il Governatore ha ringraziato i presenti con i quali intende mantenere un costante rapporto di vicinanza, sottolineando che con il sistema della governance sono state avviate le attese Riforme in una regione “piccola” in quanto a superficie territoriale, ma “grande” in quanto a storia, tradizioni ed economia.

L’oro nero è stato il tema centrale con quello dell’ambiente, affermando che esso costituisce una risorsa per il Paese, il cui scenario, per quel che riguarda la Basilicata, vuoi per l’interesse economico vuoi per la presenza di tecniche più avanzate, hanno conferito alle società petrolifere come Eni, Total, Shell, una convenienza e una garanzia di sviluppo notevoli. Dalle royalties, dell’ordine di milioni di Euro destinate in parte anche ai Comuni, nascono evidenti occasioni di sviluppo e di benessere, dando risposte alle frequenti richieste di ambientalisti impegnati a difendere l’ambiente, in cui convivono decine di pozzi petroliferi.

Ha sottolineato con forza che se la funzione della Basilicata è quella di diventare la cerniera di tale processo, possiamo diventare un punto di riferimento per recuperare la centralità del sistema. Inoltre, ha dichiarato che grandi occasioni come quelle offerte dalla ricchezza del petrolio, fanno ben sperare in grandi progetti da coinvolgere Stato e Regione con interventi di ampia natura e dimensioni.

consiglio_camerale_-_4_aprile__23In una parola, con un maggiore coinvolgimento delle società petrolifere, riuscire a collocare la Basilicata a un livello elevato da indurre a richiedere al Governo nazionale e alla Commissione Europea, l’assunzione di un modello regionale unico con percorsi alternativi nell’attuazione delle richieste presentate. Le dimensioni delle risorse, aggiungiamo noi, sono tali da far pensare anche a programmi e progetti innovativi per fare della Basilicata una Regione di eccellenza. Sollecitiamo, tuttavia, interrogativi sui rapporti tra disponibilità finanziaria dei soggetti interessati e capacità di spesa tesa ad una più equa ripartizione verso altri comuni, come recita la proposta emendata alla L.R. 40, a tutt’oggi aventi destinatari soltanto i Comuni della Val dell’Agri.

Pittella, annunciava che il 25 Novembre una delegazione raggiungerà la Cina all’Assemblea mondiale agro-alimentare per la creazione di una proficua collaborazione a partire dal 2015. Lo squillo del cellulare, diventato frequente, sollecitava la sua presenza a raggiungere la sede del PD per ratificare Nazzareno e Jobs Act.

I convenuti rimasti a cena gustavano gli antichi sapori accompagnati da vini tipici e rivisitando luoghi, persone e cose del paese natìo tra i tavoli si cercava di sciogliere il dilemma “diventare una regione a vocazione petrolifera per fare un nuovo Texas dell’Italia o cercare di fare dell’ambiente il traino per la propria economia”? La Basilicata resta, ancora oggi, tra le regioni italiane la meno conosciuta, dall’identità complessa e per certi versi anche misteriosa.

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