La piena solidarietà dei Vescovi lucani

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Don_Camillo_PerroneSolidarietà è condivisione, essa “non è un sentimento di vaga compassione o di superficiale intenerimento per i mali di tante persone, ma è la determinazione ferma e perseverante di impegnarsi per il bene comune” (SRS,38).

Ed è il contrario di corporativismi, localismi, leghismi, protezionismi, finalizzati ad esclusivi interessi di parte. È ben noto che contro il decreto “sblocca Italia” che dà mano libera alle trivelle petrolifere è intervenuta opportunamente la conferenza Episcopale di Basilicata che esprime vicinanza ai manifestanti, mentre rivolge un forte appello a chi di competenza per impugnare la decisione del Governo.

I Vescovi auspicano che ogni attività che interessa e interesserà il nostro territorio risulti compatibile con lo sviluppo autoctono della regione, con la valorizzazione delle sue tante valenze umane, ambientali ed economiche.

Tagli trivelle e pressione fiscale. L’Italia non cresce. Il PIL è fermo.

L’aumento dei pozzi di petrolio non è sviluppo e rilancio, ma inquinamento, desertificazione e morte, impoverimento e marginalizzazione.

Arricchisce le multinazionali.

La manovra di stabilità varata di 36 miliardi di euro è senza copertura, senza progetti e senza strategie. Un fallimento la politica di riforma per il lavoro. Intanto la Chiesa lucana, impegnata quotidianamente ad assistere, attraverso la Caritas, migliaia di famiglie in difficoltà, per effetto della grave crisi economica, non sarà d’ora in poi lasciata sola, anche grazie alla trasformazione della carta carburanti in “Social Card” da assegnare solo ai più poveri. La vera politica è quella che, con decisione, parte dai più deboli per assicurare il nutrimento della giustizia a tutti. Affinché ciò possa realizzarsi è necessario camminare compatti verso il bene comune. Si verifica che le famiglie della nostra regione non riescono a far fronte ai debiti che via via vanno aumentando, non sono più in grado di saldare le bollette, soffrono di mancanza di mezzi economici di sussistenza.

La Basilicata annaspa con un tasso alto di disoccupazione che la relega all’ultimo posto anche tra le regioni meridionali. La crisi mette a rischio la spina dorsale dell’economia lucana, composta da piccole e piccolissime imprese e questo da molto tempo. Lo Stato del capitalismo selvaggio, nella sua marcia spietata verso il maggior profitto a ogni costo, ha schiacciato i più deboli, e lo Stato dell’assistenzialismo, ha sperperato il pubblico danaro senza promuovere l’autosviluppo del nostro popolo. Le nostre popolazioni devono seriamente affrontare il problema della dimensione sociale dell’esistenza che tocca nello stesso tempo il versante ecclesiale e quello civile.

392340_529820833741817_493796923_nI cattolici, poi, ovunque sono, devono portare il proprio specifico, il proprio contributo con coraggio, con chiarezza, contributo culturale, propositivo che è riassunto nella dottrina sociale della Chiesa.

Se questo lo fanno con coerenza, chiarezza, con coraggio senza sottomettersi a logiche di parte, loro portano un contributo valido. E quindi per rendere efficace l’evangelizzazione del sociale è necessario, in primo luogo, individuare nel lavoro, nell’economia e nella politica attuale gli aspetti più lontani della prospettiva antropologica del Vangelo o ad essa contrari: proprio su questi aspetti è urgente intervenire con una coerente e comunitaria testimonianza cristiana e non semplicemente con la proposta di una dottrina sociale. Nell’impatto, che non potrà essere eluso, con l’ambito politico, il compito specifico dei pastori e del prete, consiste in una coraggiosa azione critica, profetica,   pedagogica, che denunzi con franchezza quanto ferisce la dignità dell’uomo e annunzi senza reticenza il Vangelo dell’universale libertà dei figli di Dio, educando le coscienze a farne il criterio di fondo delle scelte e dei comportamenti, anche e, direi, soprattutto nel settore specifico dell’economia e della politica.

Il Vangelo della carità, dunque, comporta una visione della persona e dei principi etici della vita, iniziative e impegni coerenti per lo sviluppo e per l’ordinamento veramente umano della società.

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