La ballata di Irina

Stampa questo articolo Stampa questo articolo

La ballata di Irina

 

650_43 

Vende l’amore ai bordi dell’ostello

di là dal borgo in periferia

Irina, la bella ninfa di Timisoara

costretta dalla Mala a far la grana.

 

Sogna che un giorno arrivi un cavaliere

vestito d’azzurro in sella al suo destriero

che possa amarla di un amore vero

e poi portarla via nel suo maniero.

 

Ma uno stridulo gemito di freni

e l’arrogante rutto di un motore

profanano il suo sogno all’imbrunire.

 

   Un rozzo sátiro bardato da centauro

l’abborda lungo il ciglio del sentiero:

«Monta, mia principessa, andiamo a fare un giro?»

 

(E’ troppo ripugnante , non è il mio cavaliere,

pensa delusa Irina, non è il mio salvatore.)

«Stasera non si può. Aspetto un altro ( un altro cavaliere).»

 

Tac

fulminea luccica una lama al lume del lampione.

Un grido breve…

Poi lo stridere di ruote sull’asfalto

che si dilegua rapido…nell’ombra della sera.

 

Commenta

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi