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… non bruciamo il futuro…

Scritto da Oreste Roberto Lanza in data 29 novembre 2014 @ 2:15

ambienteIl socialismo non ha saputo dare una spiegazione valida sull’idea di mercato, il capitalismo ha ridotto il nostro tempo, pieno di rifiuti.

Si, avete capito bene. !!

Il capitalismo ha ridotto le nostre città, i nostri paesi a un ammasso di rifiuti che ci stanno portando a una morte silenziosa per tumori vari.

In questi anni tutti noi ci siamo trovati a discutere di come poter eliminare senza conseguenze, cumuli notevoli di rifiuti senza creare danni all’ambiente.

E’ ancora vivo il ricordo di quelle montagne di rifiuti depositati, fino a qualche tempo fa, in ogni angolo di Napoli, o la grande tragedia sanitaria e ambientale della Terra dei fuochi compresa tra Napoli e Caserta, avvelenata dagli anni ottanta dal traffico degli scarti tossici operato dalla Camorra nel silenzio assordante della politica (di questo un giorno anche Giorgio Napolitano ci dovrà dire la verità) o le cariche del 29 agosto 2004 contro un corteo di circa 30000 persone partito dal centro di Acerra per recarsi ai cantieri di costruzione dell’inceneritore.

La politica, quella affaristica e incompetente, ha parlato e sostenuto l’ idea che l’inceneritore fosse la soluzione finale per eliminare il rifiuto.

Invece l’inceneritore crea diossina che è il maggior imputato per la salute dell’ambiente.

La diossina è un composto multiplo di cadmio, mercurio, piombo, arsenico.

Gli inceneritore di nuova tecnologia, si è scoperto, emette dieci volte in meno diossina ma quella che produce è cento volte più tossica.

Mi si potrà dire, qual è l’alternativa?

Basta sfogliare le 123 pagine del libro di Rossano Ercolini-Non Bruciamo il Futuro– edito da Garzanti per trovare le giuste e semplici risposte.

Rossano Ercolini, un maestro elementare in un piccolo comune della Toscana venuto a conoscenza di piani per la costruzione di un inceneritore a pochi chilometri dalla sua scuola, si lancia in una dura e perseverante battaglia a tutela dell’ambiente ma soprattutto della salute dei propri cittadini.

Fonda un’associazione – Ambiente e futuro con cui organizzano incontri assemblee e convegni con l’aiuto di un professore universitario americano, Paul Connett, docente di chimica ambientale alla st Lawrence University di Canton, New York, per sostenere che gli inceneritori non ci liberano dalle discariche, al contrario per ogni cento tonnellate di rifiuti bruciati, ben trenta devono essere messe in discarica.

Il suo impegno lo porta a risultati brillanti, come quello di disinnescare l’idea di costruzione degli inceneritori nei luoghi dove insegna, e, soprattutto a unirsi con altre associazioni ambientalistiche nel centro Italia sin ad arrivare in Campania.

L’impegno è ripagato, con la consegna del Goldman Environmental Prinze (il premio Nobel dell’ecologia) che gli sarà consegnato il 15 aprile 2013 a San Francisco.

E’ Ercolini che inventa la strategia del Rifiuto Zero.

Un manifesto educativo, vero e concreto che per la prima volta mostra ai suoi ragazzi di quinta elementare quando un giorno si presenta in classe con un sacchetto della spazzatura estraendo una buccia di banana, delle bottiglie di acqua, barattoli di vetro, lattine di Coca Cola e di fagioli, fogli di quaderno e pezzi di cartone.

Messi sulla cattedra la carta con la carta e le bucce di banana con quelle delle mele, le lattine con le altre.

Concetto: I rifiuti ci sono se mischio tutto, ma se separo il rifiuto, è zero.

Il rifiuto zero è la differenziata.

Dobbiamo evitare gli inceneritori e promuovere il riciclo e il compostaggio.

La sensazione è che il tasso d’inquinamento è maggiore quando il tasso di partecipazione popolare è basso; al contrario quando il tasso di partecipazione popolare è alto, l’inquinamento di un territorio diminuisce.

Il libro è una vera testimonianza, di un uomo è di una idea concreta di come potenzialmente si possa salvare il nostro pianeta.

Vi prego leggete questo pamphlet e riflettete, non abbiamo tanto tempo se veramente ci interessa il nostro futuro.


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