Nelle foto di Capuano la storia di Francavilla

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foto libro capuano“…Se si potesse, preferirei, mostrarti ciò che provo, senza bisogno di parole….”

Cosi recitava il grande Lucius Annaeus Seneca, filosofo, poeta, politico e drammaturgo romano.

Parole calzanti, per il poeta, scrittore e editore francavillese, Antonio Capuano, che in questi giorni torna a far parlare di se con un nuovo libro dal titolo ..Com’era bello …e com’è il mio paese”.

Fresco d’uscita, il nuovo impegno letterario, di Antonio Capuano, racconta la storia del suo paese, non più con le parole, ma con le foto; con istantanee che dai primi del novecento immortalano eventi, momenti e personaggi che hanno dato respiro e vita a questa comunità.

Uno scrittore che non ama usare le parole ma semplicemente l’inchiostro e, in quest’occasione, le foto.

Una prima parte fotografica dedicata alle trasformazioni, che dagli inizi del novecento a oggi, Francavilla ha avuto; una seconda parte dedicata alle persone transitate in questo luogo e che hanno lasciato segni indelebili.

Sara presentato sabato 13 dicembre 2014, alle 19,00 presso la sala consiliare del Comune di Francavilla, il nuovo impegno letterario, dello scrittore Francavillese, Antonio Capuano

226119_1986560233327_7742846_nCon il Sindaco, Franco Cupparo, l’editore e poeta, sarà affiancato dai membri dell’Associazione culturale, La Forgia del Sinni, che con la sua Presidente Tania Pisana Pezzuto, ha voluto molto questo incontro.

A commentare ed esporre questo significativo impegno di Antonio Capuano, ci sarà lo storico Vincenzo Viceconte, la Preside Vera Console Cimminelli, donna di elevata cultura, conoscitrice di ogni singolo respiro e momento storico di Francavilla.

Il parroco del paese, don Franco La canna, avrà modo di dare un contributo commentando la prospettiva religiosa degli avvenimenti che si sono succeduti dagli inizi del novecento alla nostra contemporaneità.

A moderare la serata è stato chiamato l’Avv Pasquale Ciancia.

In uno dei tanti libri scritti dal mio amico Antonio Capuano, conservo gelosamente quello dal titolo . l’isola felice (aprile 2008) dove è annotato “. voglio lottare fino alla fine per un mondo migliore ,.. per questa mia terra che , con le sue bellezze e le sue ricchezze, dovrebbe essere una piccola Svizzera.”

Chi sa, se questa volta, tramite le foto e non le parole, Antonio avrà un applauso sincero e una considerazione diversa….e, soprattutto, un’attenzione, una stima vera e spassionata da parte di tutti i cittadini francavillesi.

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