Rivalutare ed esaltare la gloriosa storia di Francavilla…

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graciela3g Per presentazione del libro di Antonio Capuano, Com’era bello . e com’è il mio paese, Vincenzo Viceconte, ricercatore e cultore della storia e delle tradizioni Francavillesi, ha voluto dare un tributo all’autore che diversamente dalle altre volte parla del suo paese attraverso la fotografia.

Viceconte, da anni cerca di descrivere un passato non più, attraverso il mezzo della fotografia, ritenendola come sosteneva un famoso fotografo”… un aspetto che riesce a raccogliere l’impronta dell’effimero …”.

Nel suo accurato e preciso intervento a commento del libro di Antonio Capuano, Viceconte ha sostenuto di come” … la fotografia riesce a parlare al nostro posto; riesce a sorprendere anche una persona distratta; sa emozionare, divertire, raccontare un giorno e un viaggio. . “

Nel caso in specie . Ha proseguito Viceconte ”. la fotografia, Antonio Capuano, riesce a raccontare il paese, le persone di tutti i ceti sociali financo gli ultimi…”

imagesGli usi i costumi, gli eventi privati e pubblici, ha incalzato Viceconte, rivivono nel libro di Antonio Capuano attraverso la fotografia che permette anche di evidenziare atmosfere, suoni, rumori e luoghi indimenticabili trasmettendo emozioni non trascurabili.”.

Antonio Capuano, ha posto l’accento Viceconte, è un sorprendente pittore della realtà che sa ben dipingere il suo amato paese di cui si egli stesso ne è pienamente innamorato.

“ un libro, quello di Capuano ha precisato Viceconte, che conserva due cose fondamentali un atto di amore e un lavoro fotografico dove è riposto un lavoro documentale ampio e di grande interesse fatto di diverse tematiche da quelle religiose (la festa dell’Assunta, la festa di Pompei, di Sant’Antonio) a quelli civili e conviviali i matrimoni.

Insomma, un libro, ha concluso Viceconte, per ricercare i nostri avi e il paese del tempo passato ma soprattutto per conoscere gli uomini di oggi che sono testimoni del nostro presente.

Siamo d’accordo con Viceconte quando nel finire del suo discorrere dice “….l’augurio è di trovare in queste pagine la consapevolezza di appartenere a una comunità qual è quella di Francavilla che merita di essere rivalutata ed esaltata per la sua gloriosa storia….”

 

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