Solo buon Natale

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547871_435711166446931_1899244372_nDa tempo rifletto su questo Natale 2014.

Che cosa dire alla gente che t’incontra e ti porge la mano per augurarti il solito . ….sereno Natale e. Felice anno nuovo?.

Il 2014, mi ha indotto a pensare molto e scrivere altrettanto.

Un anno che mi ha lasciato sulla mia persona brividi di preoccupazione, momenti di delusioni, una scia di rammarico per i tanti sorprendenti avvenimenti che hanno fatto diventare l’uomo, un animale ferocissimo.

Finalmente la ricchezza, i soldi, i pseudo privilegi stanno finendo facendoci diventare poveri.

Poveri ma essenziali nel cercare le cose che servono veramente alla vita e al destino di noi uomini.

Essere povero induce a vivere una vita semplice tenendo vicino le cose importanti; obbliga per una volta a rimettere ordine nei nostri cuori e nel nostro animo.

Permette, la povertà, di vedere i veri colori di un tramonto gustando i minuti del nostro tempo.

Un uomo o una donna, che si permette ogni domenica, di andare in chiesa a prender in giro anche il nostro buon Dio per poi continuare nella sua opera di degrado dei valori naturali della giusta convivenza, che riesce a strappare il cuore anche di un piccolo bambino e buttarlo poi nell’indifferenza in uno scolo d’acqua, ci induce a chiudere gli occhi e metterci in ginocchio e chiedere perdono.

Siamo rimasti soli in questo viaggio della vita, siamo senza una guida, un esempio vero, andiamo verso qualcosa che non sappiamo; contestiamo senza sapere perché lo facciamo; bastoniamo il nostro simile solo per il nostro efferato egoismo; vogliamo primeggiare su gli altri soli perché .sono…. ricco e l’altro è povero; insegniamo alle donne a difendersi dagli stupri, invece che insegnare agli uomini a non stuprare le donne; siamo una terra che ha perso la normalità delle cose, il discorrere semplice con gli amici; non riusciamo più a vedere chi sono gli amici e i nemici; siamo una terra incerta tra immobilismo e fuga; fuga dagli egoismi e piccole ossessioni che profumano di anestetico (penso a quelle gastronomiche, tecnologiche, sportive e sessuali); abbiamo perso il senso della vita; ci sono ragazzi che si uccidono volontariamente perché non gli è stato insegnato il valore autentico e irripetibile della vita.

10432123_10203985474975698_1965941052287135705_nIn questo Natale dovremo forse cominciare a parlare tra di noi meglio e con spensieratezza di quello che vogliamo fare tutti insiemi per la nostra terra, per il nostro paese.

Per fare questo dovremo aprire il dizionario e trovare le parole incoraggiamento, insegnamento, ispirazione, solidarietà, onesta, lealtà, stima verso chi la pensa diversamente da me.

Per un momento, in questo Natale, dovremmo sederci poco nelle tavole imbandite che non dicono niente, e ritrovarci, come una vecchia volta, vicino a un buon focolare e vomitare finalmente i nostri errori, le nostre mancanze, le nostre verità.

Parliamo della gioia di impegnarsi con gli altri e per gli altri; la saggezza di scoprire la soddisfazione delle cose semplici e le consolazioni a portata di mano.

Insomma è tempo di guardare più al Natale che farsi gli auguri di un felice anno nuovo.

Se non cambiamo a Natale, non ci potranno essere anni nuovi.

Allora facciamo questo sforzo di cambiamento. Diamo la mano a chi ci dice buongiorno; le mamme mettano le proprie mani sulla fronte dei lori figli che soffrono per essere stati rinnegati senza aver commesso nessun reato.

Smettiamo di lodare chi ieri abbiamo pugnalato alle spalle; abbassiamo la spada perché non esistono nemici (ma solo idee diverse), elargiamo un sorriso vero a chi ci vuole bene.

Sempre c’è un domani e la vita ci dà un’altra possibilità per fare le cose per bene.

Vi ricordate la frase che Dante disse a Virgilio …” facesti come colui che cammina di notte e porta un lume dietro di sé e con quel lume non aiuta se stesso; egli cammina al buio, ma dietro di se illumina gli altri.

Illuminare gli altri che ci vengono dietro, questa deve essere la promessa di Natale 2014.

Cercare un mondo ragionevole e non il paradiso della tecnica, del vano e del superfluo.

 

Poi vi consigliere di Legge un bellissimo libro di Benazir BHUTTORiconciliazione – edito da Bompiani dove a pag. 424, la grande leader del Partito popolare Pakistano. Scrive ….è vero. è tempo di avere nuove idee. E’ tempo di essere creativi. E’ tempo per un impegno coraggioso, ed è anche tempo di essere onesti nella gente e fra la gente.

Auguri

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