Il rito greco-bizantino e la commemorazione dei defunti

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IMG_0414Una importante ricorrenza nella comunità di San Costantino Albanese, di rito greco-bizantino, è la commemorazione dei defunti, che avviene in questo periodo dell’anno.

Al contrario di quello cattolico, nel calendario greco-bizantino la commemorazione dei defunti non dura un solo giorno (il 2 novembre), bensì un’intera settimana, per la precisione quella che va dalla domenica detta del Figliol Prodigo al sabato successivo, che precede la prima domenica di Quaresima.

Nelle comunità arbëreshë, si crede infatti che Gesù Cristo permetta per otto giorni alle anime dei defunti di uscire dall’oltretomba per fare ritorno nel mondo ed andare a ritrovare i luoghi dove sono vissuti.

In tutte le case, nel corso di questa settimana, vengono tenuti accesi dei lumi perché entrando i morti vedano la luce. L’ultimo venerdì di commemorazione, in ricordo dei defunti, si porta in chiesa il grano bollito, preparato con cioccolato ed altri dolci e spezie. Il frumento, secondo la liturgia bizantina, è simbolo del corpo umano destinato a risorgere a nuova vita dopo la corruzione e la polvere del sepolcro.

GRANO-COTTO-1-300x225Il sabato dei defunti il sacerdote e i fedeli si recano al cimitero dove si celebra la messa e si benedicono le tombe.

Presso la nostra comunità, in epoca passata, era tradizione della gente più bisognosa, chiedere l’elemosina «për shpirt e pergatorvet» («per l’anima dei cari defunti»), recandosi casa per casa e ricevevano cibo in memoria dei defunti.

 

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