Diario di guerra di Giuseppe Iannuzzi

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10982464_399915453513278_8617333017268006227_n Fresco di stampa, è di pochi giorni fa la pubblicazione del “diario di guerra”- il primo conflitto mondiale con gli occhi di un ventenne- a cura del dott.Nicola Maria Vitola.

E’ una testimonianza genuina, di prima mano, di un giovane soldato arruolato e mandato al fronte della “grande guerra“, di cui quest’anno ricorre il primo centenario della data d’inizio.

La puntuale descrizione dei fatti d’armi, delle estenuanti attese, degli attacchi d’artiglieria, delle fucilate, del cadere delle bombe a mano, oltre che degli attacchi di baionetta, della percezione dei fucili arroventati, da parte di un soldato appena ventenne strappato all’affetto dei suoi cari e del suo paese d’origine, nelle lontane zone del fronte austriaco, dimostra tutto il suo amore per la patria e la fedeltà al giuramento prestato, evidenziando una piena caratterizzazione della tempra del soldato italiano!

E, grazie a queste caratteristiche largamente diffuse tra i nostri soldati, si è giunti alla vittoria finale.

La conclusione della 1^ guerra mondiale è sicuramente un traguardo importante nella costruzione dell’Italia unita, nel solco di una più che millenaria tradizione culturale.

Nicola M. Vitola

Nicola M. Vitola

Il “Diario” è la testimonianza dell’umile lavoro di tantissimi soldati che, con il supremo sacrificio della propria vita, nel disprezzo del pericolo sempre imminente, in condizioni disperate, hanno gettato le basi di un riscatto della nostra nazione.

E’ ad uomini come Giuseppe Iannuzzi che si deve onore e gloria imperitura, perché con il loro sacrificio hanno concretamente costruito le basi della nuova Italia.

Colpisce, in un giovane di leva, la piena condivisione dei fatti che lo vedono protagonista, perché l’educazione ricevuta nell’ambito familiare ma, più in generale, nelle nostre generose terre del sud lo hanno temprato alla durezza della vita, ma anche al desiderio insopprimibile di giustizia e di libertà.

Giovanni Fortunato

Giovanni Fortunato

Il messaggio di attaccamento al proprio dovere di soldato, trascende la sua persona: le sue ansie, le sue legittime preoccupazioni, i suoi sogni di giovane, il suo amore del bello e della vita, manifestato ampiamente nella silloge poetica con cui si chiude il ”Diario” sono la speranza di un mondo migliore!

Il volume, di facile e rapida lettura, con una preziosa prefazione della mia amata maestra, Maria Vittoria Teresa Iannuzzi Vitola, nipote del compianto Giuseppe, vibrante di affetto filiale e di legittimo orgoglio, si avvale di accorgimenti della nuova tecnologia editoriale che consente il rimando ad approfondimenti specifici sulle tematiche affrontate.

Il libro, acquistabile da il miolibro.it è in distribuzione anche presso le librerie Feltrinelli. Buona lettura a tutti!

Commenti

  1. Nicola ha detto:

    Un sentito grazie all’amico Giovanni

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