Chiesa incredula: don Tonino ai domiciliari, per atti sessuali con minori

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donantoDon Antonio Calderaro, per tutti, a Rivello, Don Tonino.

É lui il protagonista della notizia che, nella giornata di oggi, ha sconvolto l’intera comunità rivellese.

Con l’accusa di atti sessuali con minori di anni 14 (art. 609 quater) Don Tonino, da questa mattina, è agli arresti domiciliari.

L’indagine,secondo quanto si è appreso, è cominciata nel 2013, a Nova Siri, in provincia di Matera, dopo la denuncia fatta dalla sorella maggiorenne di un ragazzino, preoccupata da alcuni appuntamenti presi dal fratello con persone adulte conosciute su internet.

Il ragazzino, ascoltato dagli investigatori con l’ausilio di una psicologa infantile, ha raccontato di aver conosciuto diverse persone adulte su “Badoo”, un noto social network, di aver preso appuntamento e di aver consumato con loro rapporti sessuali.

Insieme a Don Tonino, sono finite agli arresti domiciliari, altre due persone (Montanari G. e D’Alessandro A., ndr) e inoltre il GIP di Potenza, che ha coordinato l’indagine, ha emesso un provvedimento di obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria per altre cinque persone.

Antonio Calderaro, classe 1966, secondo di sei figli di una famiglia modesta, sin da piccolo frequenta la Chiesa, sentendo fortemente il richiamo della parola di Cristo. Adolescente, consolida il suo percorso di fede seguendo l’operato e l’esempio dell’indimenticabile Don Carlo Cascone, allora parroco della Chiesa di S. Giuseppe di S. Costantino.

Dopo aver frequentato le scuole dell’obbligo, don Tonino si iscrive al Seminario di Potenza e nel 1990 prende i voti, dando inizio al suo intenso percorso pastorale prima a Maratea poi, per oltre un ventennio, in qualità di cappellano presso l’Ospedale di Lagonegro, dove ha operato fino allo scorso anno.

Nominato Monsignore, ha svolto funzioni amministrative presso il polo della Curia vescovile di Lagonegro. Molto impegnato nelle sue funzioni pastorali, interessato alla storia e, sin dalla giovinezza, appassionato di calcio, don Tonino Calderaro è stato sempre presente nella vita sociale e spirituale della comunità di S. Costantino e non solo, legando il suo nome, negli anni, a manifestazioni ludico-ricreative e a iniziative a favore del suo paese, al quale è profondamente legato.     

A San Costantino, frazione di Rivello dove il parroco ha esercitato per molti anni la funzione sacerdotale, nessuno vuole commentare l’accaduto, nessuno vuole esprimere giudizi, resta solo, ben visibile sui volti della gente, lo sgomento e l’incredulità, ma anche la ferma certezza dell’innocenza del parroco, ben voluto ed apprezzato da tutta la comunità.

«Noi tutti siamo feriti per quanto si addebita al nostro parroco – dice un giovane del luogo – siamo certi che tutto sarà chiarito e che presto don Tonino potrà tornare a guidare la comunità alla quale è tanto legato.

Tutti a S. Costantino – continua il giovane – conosciamo bene il parroco e l’uomo del quale abbiamo sempre apprezzato la limpidezza, la bontà e l’altruismo, doti che don Tonino ha sempre impiegato per il bene della nostra comunità: oggi, più che mai, siamo al suo fianco, facendogli sentire tutta la nostra riconoscenza e il nostro affetto».

Intanto, il Vescovo della diocesi di Tursi-Lagonegro, Monsignor Francesco Antonio Nolè, venuto a conoscenza della notizia, ha sospeso il parroco “a divinis”, esonerandolo dalle funzioni e da ogni attività sacerdotale. «Profondamente sorpreso e addolorato – scrive in un comunicato monsignor Nolè – dalla notizia del fermo giudiziario di don Antonio Calderaro, accusato dall’ignobile e umiliante reato di abuso su minore, il primo pensiero di richiesta di perdono e di sostegno morale e spirituale va alla vittima e alla sua famiglia, riservandomi di incontrarla al più presto per una vicinanza più concreta e solidale».

Monsignor Nolè ha invitato «i Cristiani della Diocesi a pregare per la sua vittima e per la sua famiglia, per don Antonio Calderaro e per tutti noi sacerdoti, perché il Signore ci mantenga fedeli alla nostra vocazione di servire lui e i fratelli in comunione tra di noi e con una vita coerente al Vangelo».

La comunità rivellese si stringe intorno al suo parroco, con la speranza che presto, tutto possa tornare alla normalità di sempre.  

Fonte: http://www.arrotinomagazine.it/index.php/menu/rubriche/cronache/195-chiesa-incredula-don-tonino-ai-domiciliari-per-atti-sessuali-con-minori    

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