Intervista a Roberto Fiore: il leader di Forza Nuova ha origini lucane; il suo motto: my country, right or wrong”.

Stampa questo articolo Stampa questo articolo

Beatrice Ciminelli

Beatrice Ciminelli

Roberto Fiore, leader di Forza Nuova, nato a Roma nel 1959, cattolico, sposato, undici figli e origini lucane da parte paterna, di Sant’Arcangelo per l’esattezza, è pronto a ricevermi nella sede del partito di cui è Segretario Nazionale.

Forza Nuova viene fondata da Roberto Fiore e Massimo Morsello il 29 settembre 1997. Non è una data casuale perché è quella dedicata a san Michele Arcangelo, simbolo della Guardia di Ferro rumena alla quale Forza Nuova storicamente si rifà. Si caratterizza ben presto per il forte richiamo al fascismo storico, al peronismo e al tradizionalismo cattolico.

Pochi minuti di attesa prima di trovarsi di fronte il candidato a Sindaco di Venezia per FN, vulcanico, determinato ed estremamente disponibile a rispondere a tutte le domande, anche le più scomode, come quella da cui parte l’intervista:

La pagina di wikipedia che lo riguarda è stata oscurata; vuole dire qualcosa in merito al suo presunto coinvolgimento nella strage di Bologna del 1980?

<<Il mio avvocato ha provveduto alla denuncia per diffamazione, perché sono parte lesa in quel processo e vittima di un depistaggio che portò alla condanna per calunnia di Licio Gelli e di altri esponenti della P2. Di conseguenza, l’unico coinvolgimento che c’è con i fatti di Bologna è l’essere del tutto estraneo alla strage>>.

Come è nata l’idea di fondare un partito?

<<L’idea nasce da un patrimonio legato agli anni ’70, dall’esaurimento di Fiamma Tricolore e dall’acquisizione di nuovi elementi collegati all’esperienza di Londra>>.

Roberto Fiore

Roberto Fiore

Il partito è stato spesso protagonista di campagne apertamente contrarie all’omosessualità. È vero che ha offerto a Domenico Dolce e Stefano Gabbana la tessera di FN ad honorem per essersi schierati contro le adozioni gay?

<<È chiaro che si tratta di una sana provocazione politica, perché oggi andare contro la lobby gay è un atto di coraggio. Hanno dimostrato coraggio nel difendere il valore della famiglia tradizionale, per essersi dichiarati contrari all’adozione di minori da parte di coppie dello stesso sesso, per aver rifiutato il modello dei figli della chimica che non hanno né mamma né papà>>.

Il sindaco di Roma Ignazio Marino, invece, si batte per i diritti civili. Qual è la sua posizione in merito?

<<Il sindaco Marino dice castronerie pazzesche; la famiglia tradizionale è riconosciuta dallo Stato, perché lo Stato ha un vantaggio nella crescita delle generazioni, mentre i diritti civili sono un pericoloso “cavallo di Troia”. L’omosessualità è irrilevante a livello giuridico e il diritto per la coppia gay non ha senso per due motivi: non è sposata e manca la procreazione. FN riconosce valore giuridico solo alla famiglia fondata sul matrimonio>>.

Uno degli otto punti del partito prevede l’abrogazione delle leggi abortiste. Non le sembra un passo indietro volto a favorire la crescita degli aborti clandestini?

<<Quella di Forza Nuova è una vera e propria battaglia contro l’aborto, in ossequio al principio secondo cui la vita comincia dal concepimento e che un popolo che uccide i propri figli non può rinascere e quindi non ha futuro. Il progresso della società è fatto anche dalla crescita demografica e il potenziamento delle politiche gender porta alla distruzione del popolo italiano.

Per quanto riguarda gli aborti clandestini, le statistiche dicono che siano gli stessi dei tempi in cui l’aborto non era legalizzato. Forza Nuova tutela il diritto alla vita anche nei casi di malformazione del feto e si dichiara nettamente contraria a qualsiasi programma di eugenetica>>.

Roberto Fiore

Roberto Fiore

 

Come risponde all’accusa di xenofobia?

<<Forza Nuova non è xenofoba, anzi, nel 1997 propose l’attenzione al Continente Nero. L’Africa è stata fondata da europei, quindi gli europei hanno il diritto-dovere di costruire una “tranquillità nell’ordine”>>.

Tra gli obiettivi del partito, però, rientra il blocco dell’immigrazione. Un pensiero sulla strage di migranti nel Canale di Sicilia.

<<Da segretario del più importante movimento nazionalista italiano non posso rimanere insensibile di fronte alla nuova, immane tragedia del mare favorita e permessa da tutti coloro che hanno fatto business sull’immigrazione clandestina. L’esercito italiano deve occupare la costa libica; gli europei devono “thinking cap”, ossia “mettersi a pensare” a cosa fare per evitare guerre, massacri e fame, per ricostruire il continente e ridargli ordine sociale. Un ruolo fondamentale spetta alla Chiesa, che dovrebbe dar vita ad una presenza in Africa per ristabilire l’ordine insieme ai governi e riscoprire la propria fede missionaria. Da anni, Forza Nuova ribadisce che l’Italia non ha bisogno di immigrazione, che l’immigrazione è un grande business, che può e deve essere fermata immediatamente, ma che contestualmente è necessario un intervento incisivo e prolungato in Africa per aiutare gli africani a vivere in maniera decorosa nella loro terra. La storia insegna che quando gli europei, e gli italiani in particolare, nel secolo scorso, si sono occupati in prima persona del continente nero, l’Africa era diventato un continente sano, ricco e produttivo>>.

Perché è necessario smantellare i campi rom?

<<I campi rom sono fonti di illegalità, perché al loro interno ci sono focolai di tubercolosi e vere e proprie organizzazioni di pedofilia. Sono stato l’unico politico ad intervenire nello scandalo suscitato dall’inchiesta “Fiori nel fango”, che ha coinvolto, oltre alle popolazioni rom, anche esponenti dell’alta borghesia romana, le cui vittime erano più di 200 bambini rom, a volte presi e sfruttati con la complicità dei loro genitori.

Uno Stato civile non può accettare i campi rom, devono essere espulsi in quanto rappresentano una minaccia all’ordine pubblico e alla sanità pubblica. Inoltre, bisogna colpire chi delinque, ipotizzando il reato di associazione a delinquere, mentre per chi vuole lavorare sono necessari un lavoro onesto e un alloggio fisso>>.

Quindi un obiettivo comune alla Lega Nord. È possibile un’alleanza di FN con Salvini e i neofascisti di Casa Pound?

<<No, perché le posizioni di Salvini sono contraddittorie se comparate alla Lega degli ultimi vent’anni. Lo dimostra il fatto che Veneto e Lombardia sono le regioni con la più forte presenza di immigrati. Se Casa Pound fosse interessata a costituire un’alternativa al centro-destra e al centro-sinistra, sì, se ne potrebbe discutere>>.

Ma esiste ancora una Destra, anche moderata, in Italia?

<<Il vero risultato di Berlusconi è stato distruggere la destra prima con l’operazione Democrazia Nazionale nel 1976 (è un fatto acclarato che Berlusconi spaccò il Movimento Sociale) e poi con la defascistizzazione del MSI e l’inizio di Alleanza Nazionale. L’obiettivo di FN non è di destra, ma somiglia alla genesi del movimento fascista ed è il compattamento e la creazione di un’ala radicale e patriottica, che raccolga il consenso di una maggioranza antimarxista, antiliberale e cattolica.

La “scomparsa della destra” potrebbe dare corpo al rapido progredire di FN e di un nuovo Movimento Sociale delle origini>>.

Quindi, non si offende se la chiamano neofascista?

<<No, non mi offendo, ma la nostra è una realtà nuova, quindi oggi mi definisco forzanovista>>.

FN si dichiara euroscettica. Non è una posizione antagonista rispetto all’Unione Europea?

<<Noi, da filoeuropei, chiediamo un aggancio con la Russia e il ripristino di una sovranità monetaria, che elimini la BCE. Lo Stato deve usufruire di liquidità come e quando vuole, perciò FN chiede l’uscita dall’euro e il ripristino di una moneta nazionale e di una Banca nazionalizzata che emetta denaro a credito, non a debito ed esige la cancellazione del debito pubblico nei confronti del Fondo Monetario>>.

Come si inserisce il “Jobs Act” nel progetto politico di FN?

<<La nostra avversione nei confronti del Jobs Act non è solo di natura ideologica, in quanto tale provvedimento assesta un altro colpo mortale allo Stato Sociale, ma si sostanzia con la consapevolezza che un’ulteriore precarizzazione del lavoro con l’incertezza del proprio avvenire, finirà per assestare un altro duro colpo allo Stato italiano. Le fughe dall’articolo 18 minano la giustizia sociale e il Jobs Act è una di queste>>.

Ci sono molte teorie sulla responsabilità dell’Occidente rispetto all’evoluzione dell’Isis. Qual è la sua posizione, da forzanovista?

<<L’Isis rappresenta, da una parte, la spaccatura del mondo musulmano con conseguente dichiarazione di guerra nei confronti dell’Europa cristiana, dall’altra è l’arma utilizzata dai poteri forti americani legati alla difesa di Israele per attaccare l’Europa, dopo che l’Europa è stata indebolita dall’assalto alla famiglia con le politiche gender. L’Europa può battere l’Isis con un collegamento al mondo arabo non fondamentalista, riscoprendo la forza anche militare della fede cristiana>>.

Era il 19 febbraio del 2012 quando i nostri due marò Salvatore Girone e Massimiliano Latorre venivano arrestati dalla polizia indiana con l’accusa, ancora di fatto tutta da dimostrare, dell’omicidio di due pescatori indiani. Sono passati 3 anni. Come sta gestendo il governo italiano la vicenda?

<<Uno Stato deve difendere i propri soldati. Gli anglosassoni dicono: “my country, right or wrong”, “il mio Paese, nelle cose giuste e in quelle sbagliate”. Pertanto, è vergognoso che le nostre relazioni con l’India non siano mutate, nonostante due soldati siano loro prigionieri. Vergognoso il comportamento del governo italiano che non ha saputo difendere due suoi soldati, che non ha saputo farsi valere sul piano internazionale, che non li ha riportati in Italia e giudicati in Italia secondo i trattati internazionali>>.

Ultima domanda: il presidente della camera Laura Boldrini vuole far togliere la scritta “Dux” dal Foro Mussolini. Cosa ne pensa?

<<La proposta di eliminare, distruggere e polverizzare tutto ciò che richiama al Fascismo è tragicamente comica e priva di qualsiasi logica.

La presidente della camera, con la sua furia iconoclasta, ci ricorda un po’ l’Isis. Mentre i terroristi islamici distruggono opere d’arte dal valore inestimabile perché seguono una loro logica malata e perversa o lapidano donne o decapitano uomini, la Boldrini è impegnata in una battaglia culturale antifascista che vuole eliminare vestigia di un passato che non le piace. Queste dichiarazioni non vengono neanche prese in considerazione da una persona intelligente, servono piuttosto a ricordare il valore dell’architettura fascista>>.

Arrivederci ai prossimi appuntamenti del leader di Forza Nuova in Basilicata.

Commenta

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi