Una francavillese ha curato “Quintessenza in Action al Castello”, Castellabate dall’8 al 15 luglio 2015.

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Foto di Jacopo Naddeo

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“L’evento “Quintessenza in Action al Castello” organizzato dall’Associazione CulturaleArte Totale” presso il Castello dell’Abate dall’8 al 15 luglio, grazie alla lungimirante politica di apertura ai fatti artistici e culturali del Comune di Castellabate e di quella splendida parte del Cilento; ha inteso continuare una formula di successo già sperimentato l’autunno scorso presso la Chiesa di S. Sofia in Salerno, dove si è svolto l’evento “Quintessenza in Action”, che ha raccolto lusinghieri apprezzamenti da parte della critica e del pubblico.

Il titolo dell’evento richiama il quinto elemento aggiunto da Aristotele ai quattro della tradizione filosofica precedente (acqua, aria, terra e fuoco, le “radici” da cui si formano tutte le cose, per aggregazione e disgregazione): la quintessenza, appunto, come gli studiosi medievali chiamarono l’etere aristotelico. Richiama anche il divenire del fatto artistico che si compie “qui ed ora”, manifestandosi nel suo processo di formazione.

L’evento vuole essere non solo una mostra che accomuna artisti di diverse discipline, ma anche un momento di condivisione e di multiforme espressione spontanea; il fine è quello di liberare le energie di ognuno e amplificarle nella dimensione corale, in una prospettiva di arte come momento collettivo con il coinvolgimento del pubblico che vedrà gli artisti “in Azione” e assisterà alla magia del momento creativo.

Foto di Jacopo Naddeo

Foto di Jacopo Naddeo

L’idea del direttore artistico Sergio Etere è stata quella di riunire i suoi amici artisti per dar vita a qualcosa di più delle consuete mostre cui siamo abituati; in questa occasione l’arte si fa promotrice di significati altri, non puramente estetici, ma esistenziali.

Pittura, ceramica, fotografia, danza, musica, street art, teatro, nell’evento le varie forme artistiche sono accumunate dal desiderio di nobilitare l’esistenza e sublimare il reale, verso un agognato orizzonte        metafisico di armonia e bellezza: l’arte continua ad essere ineludibile esigenza della condizione umana.           La manifestazione al castello, in più, si svolgerà nel periodo estivo circostanza che, per una località                      turistica come Castellabate, costituirà un arricchimento della sua offerta culturale”.

L’evento è stato patrocinato dalla Regione Campania, dalla Provincia di Salerno, dall’EPT di Salerno, dal comune di Castellabate, dal Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano e dall’Università degli Studi di Salerno con il progetto “Open Class”.

Tutto questo, è stato tratto dal Comunicato Stampa inviato in occasione della Conferenza Stampa tenutasi il 30 giugno scorso, presso il Palazzo S. Agostino, sede della Provincia di Salerno, nella sala Giunta “Marcello Torre” alla presenza della dr.ssa Barbara Cussino, Dirigente dei Musei e Biblioteche della provincia di Salerno, dell’avv. Giovanni Coscia, Assessore alla Cultura della Provincia di Salerno, della dr.ssa Luisa Maiuri, Vicesindaco e Assessore alla Cultura del Comune di Castellabate, dr.ssa Rosa Maria Vitola, Funzionario Coordinatore presso la Soprintendenza delle Belle Arti e Paesaggio di Salerno e Avellino, Sergio Etere, artista e Direttore Artistico dell’evento, Jacopo Naddeo, fotografo.

 

Foto di Jacopo Naddeo

Foto di Jacopo Naddeo

Tra i protagonisti di questa straordinaria rappresentazione artistica , abbiamo scoperto con nostra grande soddisfazione la presenza di una francavillese, Rosa Maria Vitola (Rosellina, per noi), che ha curato l’evento insieme a Francesco Florio e Chiara Ianni.

Per noi di Francavilla scoprirla nelle vesti di curatrice artistica ha rappresentato un momento di orgoglio e di viva sorpresa, in quanto la sapevamo amica d’infanzia e figlia dei cari maestri Maria Teresa Iannuzzi e Carlo Vitola già sindaco di Francavilla.

È bello poter rinverdire il ricordo delle persone che conosciamo, arricchendolo con nuovi aspetti della loro vita e rinnovandoli agli occhi della comunità di origine.

Grazie Rosellina per averci dato l’opportunità di menzionarti in questa nuova veste.

 

 

 

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