CIBUS: un furgoncino per la raccolta e la distribuzione delle eccedenze alimentari

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foto-2-2-1140x641Contrastare lo spreco alimentare,  favorire l’inclusione sociale, potenziare la rete.

Sono questi i pilastri fondanti del progetto S.I.T.O.S Servizi Integrati Territoriali di Organizzazioni per la Solidarietà, presentato alla stampa, giovedì 25 giugno,  presso la sede di Matera della Caritas Diocesana.

Un progetto finanziato da Fondazione con il Sud e condiviso da tante Associazioni di Volontariato di Matera:  Joven (capofila del progetto), Cittadini Solidali, Volontariato Materano, don Giovanni Mele ONLUS, Gruppi di Volontariato Vincenziano, Ass. Antiusura Sviluppo e Legalità, La Martella ONLUS.

“Abbiamo ragionato con le associazioni di Volontariato sul tema dello spreco alimentare, ha detto il Responsabile del C.S.V. Basilicata di Matera, Gianleo Iosca. Un tema che ci mette in sintonia anche con l’EXPO 2015. Ogni anno un terzo dei prodotti mondiali viene buttato e con esso viene vanificato tutto quello che ci sta dietro la filiera di quel prodotto”.

Il Progetto ha lo scopo, attraverso l’opera sinergica delle  Associazioni che vi fanno parte, di rilevare e dare risposte concrete ai bisogni legati allo stato di povertà nell’ambito del territorio materano e, nel tempo, vuole diventare un modello sistematico per garantire a tutti il cibo. Il progetto prevede la raccolta stabile di eccedenze alimentari dagli esercizi commerciali o di donazioni da privati al fine di costruire, insieme, il sistema stabile di domanda-offerta-distribuzione a favore di persone in stato di disagio.

Anna Giammetta

Anna Giammetta

Occorre costituire un osservatorio permanente del fenomeno, strumento indispensabile per avviare interventi adeguati e strutturati, ha sottolineato la Presidente della Caritas Anna Maria Cammisa. Per questo la Caritas ha messo a disposizione del progetto S.I.T.O.S il programma di inserimento datiche viene già utilizzato con successo da qualche tempo, affinchè si possano implementare dei dati piuttosto che costituire due data base”.

Ma il progetto, ha spiegato Lucia Suranoha soprattutto lo scopo di effettuare una campagna di sensibilizzazione della cittadinanza sulla coesistenza della povertà e della crescente richiesta di aiuto alimentare con situazioni frequenti di enorme spreco di cibo, allo scopo di far crescere la consapevolezza rispetto a tali tematiche, rafforzare la solidarietà e promuovere stili di vita più sobri.

Per questo saranno calendarizzati una serie di incontri rionali in cui, di volta in volta, saranno informate le attività commerciali presenti in quelle zone. Le attività che aderiranno al progetto saranno, poi, riconoscibili dalla popolazione grazie ad un adesivo da apporre davanti alla vetrina, “IO SOSTENGO SITOS” ed il nome dell’attività sarà anche aggiunto sul furgoncino, CIBUS, ( questo il nome del furgone mascotte del progetto)  che servirà per la raccolta alimentare.

La distribuzione avverrà attraverso la Mensa dei Poveri di don Giovanni Mele ed i Centri di Ascolto della Caritas Parrocchiali, oltre che attraverso le Associazioni partners.

E’ un progetto che mette a stretto contatto le famiglie e le associazioni, ha detto, Anna Grazia Danzi del Gruppo di Volontariato Vincenziano, per questo abbiamo sin dal primo momento creduto ed aderito. Ritengo, inoltre che spesso si butta del cibo perché non si sa cosa farne. In questo modo, invece, basterà fare una telefonata e concordare il ritiro.

Tutti possono aderire al progetto telefonando al numero 388 8086266 e donare le eccedenze alimentari.

L’auspicio, ha concluso Pietro IacovonePresidente dell’Associazione Jovenè che si possa rafforzare il concetto di rete e che ci possa essere una condivisione con le strutture pubbliche, così come già il Comune di Matera è partner. Molti, fino ad ora si sono attivati attorno al problema alimentare ma mai in maniera strutturata.

L’obiettivo è anche quello di promuovere la costituzione di un GAS (Gruppo di Acquisto Solidale) per acquisire beni a costi più bassi da realtà produttive locali, per sostenere la filiera “corta” ed i prodotti “a km zero”,  e quindi sensibilizzare anche i produttori.

Fonte: http://giornalemio.it/food/cibus-un-furgoncino-per-la-raccolta-e-la-distribuzione-delle-eccedenze-alimentari/

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