Magia e religiosità

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La magia lucana è intrisa di molti elementi religiosi,  perché religione e magia insieme offrono all’uomo  una prote7726zione ed un appiglio indispensabile per poter sopravvivere. Immersi e circondati dalla precarietà, dalla contingenza, dall’impotenza di poter controllare i fenomeni ed il destino, e di poterne capire le ragioni, gli uomini hanno bisogno di una forma protettiva dove tutte le azioni hanno un loro senso e siano indirizzate verso un buon fine. 

C’è chi crede ancora oggi che  alcuni amuleti abbiano una forma protettiva contro il malocchio, l’influenza di chi ci guarda con occhio malvagio.  ll  portafortuna per eccellenza è considerato il corno, rigorosamente rosso e preferibilmente di corallo e fatto a mano (anche se oggi si trova soprattutto in plastica e prodotto industrialmente). Sembra che il corno fin dall’epoca neolitica fosse un simbolo di potenza e di fertilità e quindi fosse di buon augurio possederlo.

Un altro amuleto molto popolare è  il ferro di cavallo.   Si teneva, e si tiene, appeso dietro la porta d’ingresso, come porta fortuna e rimedio contro la iella. Molti raccomandano di appenderlo con le punte rivolte verso l’alto: in caso contrario, la fortuna potrebbe scappare fuori. Un altro rimedio che si ritiene molto efficace contro iettatori e persone poco gradite e il sale doppio o fino. Basta prenderne un pugno e gettarlo alle spalle dell’ospite indesiderato nel momento in cui lascia la vostra casa.

Per guadarsi dalla mala sorte bisogna ricordarsi, poi, di non compiere alcune azioni foriere di sventure come aprire l’ombrello in casa,   mettere sul letto monete oppure il cappello,   rovesciare l’olio o il sale sulla tovaglia,   sedersi a tavola con altre dodici persone (mai in 13 a tavola),  rompere uno specchio (ben sette anni di guai),  passare sotto una scala, entrare in casa di qualcuno dopo aver  acquistato della  carne  in macelleria.  Bisogna inoltre evitare di  portare a casa gli stracci con cui si puliscono le lapidi e altri oggetti utilizzati nel cimitero,   evitare di incrociare per strada suore e carri funebri vuoti e soprattutto un gatto nero, in tal caso bisogna cambiare strada o direzione e sfregare energicamente il cornetto che si porta in tasca o toccare ferro.  Per scongiurare di incorrere  in dispiaceri o in inimicizie,  chi regala o riceve in regalo fazzoletti, spille, coltelli, deve pagare in qualche modo i fazzoletti anche con una cifra simbolica,  mentre con lo spillo o il coltello avuto in regalo  deve pungere il donatore.

Tante altre sono le credenze e  le superstizioni tramandate dalle generazioni passate che sono sopravvissute fino a oggi. Da sempre, la tradizione popolare è stata ricca di credenze e leggende per prevedere in anticipo il sesso del neonato, soprattutto in base ai cambiamenti della madre in gravidanza. Si dice che la pancia della mamma assuma forme diverse secondo il sesso del nascituro, anche se le “regole” tramandate sono diverse.

A Gallicchio si  sostiene che una mamma con la pancia a punta e il sedere magro avrà un maschio, mentre una mamma con la pancia tonda e i fianchi larghi aspetterà una femmina.. Esistono  anche delle prove per indovinare se una donna “farà”  “mascùlë” o “femmënë”.  Si adopera, per esempio,   un piccolo osso biforcato del petto del pollo, tirato da una parte da un maschio e dall’ altra da una donna. Se in mano al maschio rimane la parte maggiore dell’osso, che non si rompe mai esattamente a metà , la donna incinta per la quale si compie la prova avrà un maschio, viceversa  se è una femmina a trattenere in mano l’osso più lungo. 

malocchioUn’altra credenza legata al mondo femminile  è quella secondo la quale una donna, durante il periodo mestruale, sprigiona un flusso malefico, emana sostanze tossiche capaci di far appassire piante e fiori. È interdetto alla donna toccare il lievito, fare salami, toccare il caglio, i recipienti in cui deve essere messo il vino durante la vendemmia.

Per  i neonati e bambini piccoli, invece, non è di buon augurio prenderli in braccio passandoseli sulla tavola  o  essere in due persone a vestirli, perché di solito in due si vestono i morti.

 

Si crede che alcuni piccoli fastidi fisici possano dare indicazioni su avvenimenti contemporanei o futuri: quando, per esempio, un  brivido  ci attraversa il corpo si dice  che “é ppassàtë a mòrtë pë ngùollë”  (è passata la morte addosso), se ci fa male un callo, si dice che  domani  pioveràse  ci fischia un orecchio, si dice che in quel momento qualcuno parla di noi.  A precisare il significato di un dato segno, interviene anche l’attribuzione di effetti benefici o malefici alla destra o alla sinistra; per esempio: se fischia l’orecchio destro qualcuno parla bene di noi, se, invece, ci fischia il sinistro si parla male, se ci prude la mano destra dovremo ricevere del denaro, se ci prude quella sinistra dovremo sborsarlo.

Dall’interpretazioni  dei sogni si traggono pronostici negativi o positivi. Non è di buon augurio per esempio sognare la frutta fuori stagione, l’acqua torbida, una donna che si sposa in abito bianco.

Si allunga la vita invece  a una persona sognandone la morte. I serpenti  che si sognano sono male lingue, i bambini  preannunciano un evento che porterà disperazioneBisogna inoltre fare attenzione a non assecondare i desideri delle persone morte che in sogno ci chiedono di seguirle.

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