La porta dell’accoglienza dei popoli del Mediterraneo

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Ernesto Calluori

Ernesto Calluori

La libertà d’espressione, il confronto continuo delle idee sono ormai un costume di noi italiani e costituiscono lo strumento attraverso il quale si assicura il progresso e la convivenza tra i popoli. Il convegno promosso dall’ “Associazione Impegno Cittadino“, avente come tema “La porta dell’accoglienza dei popoli del Mediterraneo” un’opera d’arte architettonica che caratterizzi il terzo millennio, costituisce la vera questione di questo incontro. Essa va definitivamente affrontata e risolta giacche’ lo richiede in modo sempre più imperativo il ruolo stesso che possiede una delle zone più ricche per tradizioni e contemporaneità qual è l’EUR con la realizzazione del polo congressuale, meglio definita la “Nuvola di Fuskas“, su un’area di 27 mila metri quadrati, prospiciente all’ex Ministero delle Finanze. Al posto del vecchio Ente “autarchico” è stato creato l’EUR SpA in cui convive un nuovo modello organizzativo, ma anche una nuova ricchezza culturale ed economica per i cittadini di Roma che sono i cittadini del mondo intero. Nel nuovo organismo convivono tre dimensioni: quella degli affari, della vita quotidiana e della cultura. Inoltre, sono previsti spazi per il tempo libero, sport e tanti divertmenti in linea con i tempi in questo mondo senza confini. E’ giunto il momento ha tuonato il Presidente dell’Associazione Alessandro Doro che,” le cose meravigliose di cui disponiamo, vengano messe in vetrina, osservate e valorizzate con “La Porta dell’Accoglienza dei Popoli del Mediterraneo“. Inoltre, ha affermato che l’EUR divenuta una città nella città è depositaria di gran parte della storia di Roma e come tale profughil’Associazione impegnata sempre sulla tematica della salvaguardia ambientale, ha inaugurato un nuovo filone culturale. In quale forma? Tutto da riscoprire quale quella della riscoperta identitaria da diventare patrimonio di tutti i cittadini del IX Municipio con i suoi 300mila residenti che con i pendolari, quotidianamente diventano 500mila, fornendo, altresi, un senso di appartenenza della citta’. Un altro concetto enfatizzato e’ stato quello della gravitazione dei popoli del Mediterraneo. Un fenomeno quest’ultimo che ha caratterizzato in maniera costante lo spostamento di numerosi popoli dalle loro originarie sedi abitative a quelle che circondano l’area Mediterranea. Gravitare, significa appunto muoversi nell’orbita di qualcosa, ma anche di spostarsi da un luogo all’altro. Tale termine e’ comodo per indicare una serie di fenomeni storici, di migrazioni, di spostamenti con nuovi insediamenti che richiamano molti popoli dal nord-est dell’Europa verso l’Italia e in particolare modo verso il bacino del Mediterraneo. La scelta di voler proporre e promuovere la “Porta dell’Accoglienza” per i popoli del Mediterraneo deriva dalla necessità di garantire ad un progetto sperimentale, la massima qualità in termini di risposta progettuale. Infatti, la storia non si cancella perché in urbanistica come in architettura, storia e storiografia coincidono. L’intento del Convegno non e’ stato quello di fornire ricette immediate, bensì, porsi delle domande per ribadire l’esigenza di essere in presenza di una proiezione in avanti rispetto alla situazione esistente.

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