Il mercato del falso non va in crisi

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Don Camillo Perrone

Don Camillo Perrone

La nostra civiltà è radicalmente abnorme: è segnata dalla dirompente contraddizione del progresso e del regresso. Mentre porta avanti una colossale crescita tecnologico-scientifica e spaziale che incrementa ed estende un’ accentuato benessere materiale, si lascia corrodere da una sempre più grave involuzione dei valori ideali.

Chi stima più, con fede assoluta, e chi segue più, con fedeltà intransigente, la virtù, l’onestà, la lealtà, la fedeltà? Non è vero che oggi gli ideali supremi sono sempre più il danaro, la roba, i possedimenti, le comodità, il piacere, il potere ecc.. ecc.. ottenuti, purché ottenuti, non importa con quali mezzi ( furti, scippi, sottrazioni indebite, frodi commerciali, evasioni fiscali, peculato, concussioni, estorsioni, ricatti, favoritismi, tradimenti, raggiri, speculazioni, tranelli ecc.. ecc..)? E che dire delle contraffazioni?…

Si copia di tutto: dagli accessori di abbigliamento ai gioielli, dalle calzature agli occhiali, dai cd ai cosmetici, perfino i prodotti alimentari e medicinali. Il mercato del falso riguarda qualsiasi settore merceologico, qualsiasi tipologia di prodotto ( da quelli di gamma alta a quelli di bassa qualità) e canale di vendita, con un grande sviluppo delle vendite su internet, nell’ultimo periodo. Ma soprattutto si alimenta grazie alla presenza di una domanda consistente da parte dei consumatori. Convinti di fare un affare, soddisfatti di entrare in possesso dell’oggetto desiderato senza dover pagare prezzi troppo alti, sono indifferenti al fatto di compiere un atto illecito. Comperare prodotti contraffatti è un atto ormai quasi normale, secondo una recente ricerca.

Un fenomeno criminale di dimensioni globali è appunto la contraffazione. Essa va combattuto con armi globali. Serve un’azione congiunta di tutti i livelli di governo, in Italia, in Europa e a livello internazionale. L’azione repressiva, la collaborazione tra le forze dell’ordine tutti i Paesi, devono essere accompagnate da attività di prevenzione e da iniziative legislative a tutela dell’origine e della qualità dei prodotti, a cominciare dall’approvazione di una regolamentazione europea, come quella sul made in Italy.

A rivolgersi al mercato del falso sono in misura maggiore i maschi e i ragazzi in cerca di occupazione.

I luoghi dove i ragazzi trovano e comprano i prodotti contraffatti sono diversi da quelli frequentati per gli altri acquisti: la strada, con le sue bancarelle e il mercato.

La radice del male è l’avidità; l’avidità del ricco e l’avidità del povero, l’avidità dell’oppresso e l’avidità dell’oppressore. Aver di più non perché ve ne sia bisogno, ma unicamente per aver di più, ecco il desiderio, la febbre, il tormento della nostra vita contemporanea. Mai come oggi l’Italia è contagiata da una inarrestabile << fame di denaro >>, che degrada le istituzioni e non pochi degli uomini che le gestiscono.

A questo punto diciamo che la soluzione di tutti i problemi della società nazionale e internazionale può ridursi a questo: bisogna rifare l’uomo, ricostruirlo, rieducarlo per avere una società più giusta, più sana, più onesta.

Mancano all’uomo moderno ragioni ferme e immutabili di vita, valori eterni e non contrattabili che condizionino i valori terreni e contingenti, certezze fondamentali che diano coerenza e intelligibilità alla favola della umana esistenza. Per questo siamo caduti nell’incoerenza, nel frammentarismo della vita, nel compromesso e nella irresponsabilità morale, nel girellismo politico e nella dilagante disonestà pubblica e privata.

prodotti-contraffattiAll’uopo le agenzie educative devono essere vere scuole di formazione all’onestà, alla trasparenza, alla verità dei rapporti umani, delle situazioni, della vita morale, sociale e politica. In ambito ecclesiale i laici devono essere educati ad impegnarsi nella vita sociale e politica: la loro fede deve alimentare una reazione trasparente al bene comune e una vigorosa resistenza a comportamenti illeciti.

Insomma affermare dei valori, di per sé giusti, senza la conseguente testimonianza, ci allontana dalla nostra vocazione e dalla nostra originaria aspirazione.  

L’uomo va educato, formato, illuminato, istruito in tutto quello che egli è tra gli uomini, soprattutto nella equilibrata responsabilità del suo vivere quotidiano.

Informazione, formazione e azione sono le tre parole chiavi per cambiare.

In conclusione, la frode commerciale e fiscale, il contrabbando, il peculato, la indebita propina, il furto, l’affarismo, l’illegalità, la contraffazione dovrebbero essere da tutti considerati disonoranti malanni d’una società progredita e che si proclama civile.

 

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