In ricordo di Lenuccia Mele in De Paola

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IMG_1029Un famoso detto “la brutta notizia la porta il vento” mi è giunta all’ improvviso e, da lontano in cui vivo, provo a interpretare l’estremo saluto alla cara LENUCCIA, compreso quello di coloro che hanno avuto la fortuna di incontrarLa nella sua attività nel corso della sua esistenza. Eviterò, perciò, di fare l’apologia di una persona che non c’è più, ma cercherò di condividere e ricordare tra di noi colei che ci ha lasciati in maniera repentina. Sono certo di poter affermare che Lenuccia, prima di tutto, rispettava tutti allo stesso modo, riservando lo stesso stile di comportamento. La differenza può averla fatto solo l’intensità o meno di frequentazione. Ho avuto l’occasione di incontrarLa qualche anno addietro, scambiandoci ricordi di un tempo risalente agli anni che segnavano il periodo ‘950-52. Mi sovvengono in mente i suoi pensieri, la voce e i gesti. Con il suo carattere mite, si interessò della mia famiglia, desiderosa di sapere e chiedere notizie dettagliatamente. Cosa si può dire di Lenuccia che interrompe – inaspettatamente – la sua stagione terrena? Si corre il rischio di dover dire molto o troppo poco, con il timore di cadere nel banale. Mi limiterò a qualche breve riflessione. Tanto per cominciare, Lenuccia era una donna speciale con sani principi e grande coerenza. Il suo diario giornaliero era casa e scuola, scuola e casa, svolgendo in modo impeccabile, il ruolo di mamma modello e insegnante da imitare. Durante il suo percorso di insegnamento, avrà – certamente – lasciato il segno nella vita di molti studenti. La morte, frattanto, rimane sempre un mistero! Perché proprio a Lei? Non lo sapremo mai e di tutti i misteri che ci avvolgono e coinvolgono, questi, rimangono i più fitti e i più inquietanti. Ci stringiamo a Beniamino, ai figli Maria Rosa, Mariolina e Vincenzo e ai parenti tutti, con una citazione di S. Agostino :

“La morte non è niente. Sono passata dall’ altra parte. E’ come fossi nascosta nella stanza accanto. Quello che eravamo prima l’ uno e l’ altro lo siamo ancora . Asciuga quelle lacrime e non piangere. Il tuo sorriso è la mia pace”.

I funerali si svolgeranno Venerdì 4 dicembre nella Chiesa Madre di Fancavilla in Sinni alle ore 15,00.

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