Frammenti di memoria

 

Immagini di un paese lucano nel primo Novecento attraverso le fotografie di Vincenzo Di Nubila   …con testimonianze di guerra e di emigrazione. A cura dell’Avv. Vincenzo Viceconte

9Esprimere un generico sentimento di gratitudine all’Avv. Viceconte per la pubblicazione del bel volume “Frammenti di memoria” con allegato un tomo di testimonianze documentali, sarebbe poca cosa e non renderebbe il senso dell’operazione complessiva che, con i volumi, si deve alla rinascita di un’importante pagina di storia francavillese. Si tratta, invece, di un significativo ed importante atto di apertura e di lungimiranza che ha portato l’Autore a rinvenire nei cassetti di famiglia un interessantissimo patrimonio culturale, assai utile alla ricostruzione storica di un periodo di vita locale: l’Avv. Viceconte lo fa con documenti di impareggiabile valore documentario, arricchito dallo sforzo notevole, portato avanti con pazienza certosina, con testimonianze privilegiate, di dare un quadro identitario della comunità francavillese, in un periodo che va dalla fine dell’800 al primo trentennio del 900 della storia locale, comprendente immagini e reperti documentali sottratti all’oblio del tempo che tutto cancella e trasforma, come direbbe il Foscolo. Le foto dell’amato nonno Vincenzo Di Nubila danno un quadro esatto della “corrispondenza di amorosi sensi” tra emigranti ed i loro parenti rimasti in paese, sono la testimonianza del vincolo indissolubile   che lega gli espatriati ai loro congiunti, sono la manifestazione di quella continuità di vita, pur dopo la separazione transatlantica. Le foto di guerra, poi, sono il filo rosso che lega affettivamente i soldati chiamati al fronte della “grande guerra del ‘15/18”, sono la testimonianza tangibile dell’orgoglio di servire la Patria in armi, nelle difficili, faticose trincee del Trentino, del Friuli e d’oltralpe. La foto, di per sé, rappresenta la nuda realtà, senza fronzoli, senza abbellimenti proprio come la dura concretezza delle situazioni belliche imponeva!

copertina (4)Tralascio le immagini di vita “paesana” non perché meno interessanti per le condizioni di vita, ma per ragioni di contenimento di spazio.

Molto interessante è poi il materiale documentario del “Diario di guerra” del Cap.Dr.Ferrara, che trascende la dimensione localistica e si inserisce in un quadro più ampio, oserei dire macroscopico, di sicuro interesse

Nazionale. Come pure sono molto interessanti i capitoli di donazioni, le scritture private, gli atti notarili riportati nell’appendice al volume della pubblicazione, utili alla ricostruzione identitaria della vita civile del paese.

Un vero bel lavoro, denso di notevole impegno, pregnante di amore filiale per la nostra cara cittadina che fa onore alla cara memoria del nonno materno, ma anche a tutta la cittadinanza e che, ne sono sicuro,     saprà stimolare e dare impulso al Comitato di Ricerca storica promosso dall’Ing. Felice Di Nubila, da altri benemeriti Cultori di storia locale per dare, finalmente, alla nostra Comunità un’opera organica, una conoscenza quanto più completa della nostra storia nella convinzione sempre più avvertita che, come diceva De Martino ed ha ripreso Maria Rosaria Romaniello, artista della fotografia e saggista, nella sua pregevole presentazione dell’opera, “per non smarrirsi, occorre avere una patria culturale, un villaggio vivente al quale la mente ed il cuore possono sempre ritornare per plasmare e riplasmare la domesticità del mondo”.

 

 

  1. Carissimo Vincenzo,
    congratulazioni vivissime per il meritato successo che ha avuto la tua presentazione nella interessante, viva, partecipata conferenza che si è tenuta ieri a Francavilla con interventi di tante personalità importanti.
    Abbiamo potuto oggi vederla e tanti sono stati i momenti che ci hanno colpito per la loro ottima qualità, l’intensità e la profondità delle riflessioni e delle emozioni che suscitavano.
    Stiamo pensando che tutta la giornata, caratterizzata anche da una notevole ricchezza e varietà di situazioni (il collegamento con Buenos Aires, le pagine dei diari recitate, l’intervista, le foto mostrate) dovrebbero avere una diffusione e visibilità in tutta la nostra italia mediante i media che possediamo: meriterebbe un programma di RAI STORIA!
    Un carissimo abbraccio
    Gina, Laura, Franco

  2. Carissimo Vincenzo, congratulazioni per la presentazione del tuo libro !!!!!, se sentiva tramite el telefono il calore de la gente. Ti ringrazio e mi fa molto piacere che abbia inserito mio racconto nel libro e che abbiano letto una parte nella tua presentazione. Per me è stato emozionante la tua telefonata e mi sono emozionata moltissimo , tutto il tema delle mie radici francavillesi mi lo sento nel cuore. L’articolo di Domenico Gallo mi sembra interessantissimo, sono d’aacordo in quello che dice, e ha valorato molto tuo libre e le foto.
    Non ho potuto ancora scaricare quello dell’ Eco della Basilicata, tardava molto per scaricarsi, cercherò di farlo più tarde.
    Affettuosi saluti per te e la tua famiglia.
    Graciela.

Commenta

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo:

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi