“Frammenti di memoria”: emozioni e ricordi

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foto tratta dal libro "frammenti di memoria" di Vincenzo Viceconte

foto tratta dal libro “frammenti di memoria” di Vincenzo Viceconte

Il 4 gennaio u.s. si è tenuta con grande successo la presentazione del libro “Frammenti di memoria” curato dall’ Avv. Vincenzo Viceconte come da programma annunciato precedentemente su questo giornale con una nota dello stesso autore.

Tutti i relatori hanno manifestato apprezzamento per questo genere di lavoro. Su queste pagine sono stati  pubblicati altri interventi in cui vengono esaltati il valore e la funzione che hanno nella nostra comunità opere come i nostri “Frammenti di Memoria”.

A distanza di qualche giorno voglio esprimere pubblicamente, anche se l’ho fatto già di persona, la mia gratitudine al carissimo amico Vincenzo per averci fornito attraverso lo strumento delle fotografie del nonno materno Vincenzo Di Nubila il quadro della condizione umana dei primi anni del 1900 della nostra Francavilla sul Sinni. Lo ha fatto con passione, calore e competenza, perché Vincenzino  ha una grande conoscenza dei fatti locali, profonde radici e immenso amore per il paese essendo stato egli, sin da piccolo, a fianco del papà, don Alberto Viceconte, sindaco per oltre un ventennio e quindi anche vicino all’allora sezione del Partito Comunista Italiano. Grazie ancora, caro Vincenzino, perché il tuo lavoro di testimonianza fotografica mi ha fatto vivere intense emozioni e tanti ricordi sono affiorati nella mia mente. Ho rivisto un paese che non c’è più (vedi  il mio articolo “Dico la mia su com’era bello…e com’è…il mio paese in data 21 dicembre 2014.

foto tratta dal libro "frammenti di memoria" di Vincenzo Viceconte

foto tratta dal libro “frammenti di memoria” di Vincenzo Viceconte

Non c’è più la via Roma dove sono nato e cresciuto, riportata a pag.240 del libro.

Non c’è più la via Nuova – Vecchia dove noi ragazzi giocavamo ai noti giochi di strada.

La casa di Luigi Pangaro riportata a pag. 244, di fronte alla casa paterna, mi ha portato a fare alcune considerazioni sul vicinato di una volta vedendo  il volto familiare di “zia comare Maddalena”, sorella di Vincenzo e Prospero Di Nubila e il frantoio, “u trappit”, dove nel periodo autunno-inverno si svolgeva una frenetica attività per ricavare l’olio.

La foto di pag. 21 mette in evidenza sullo sfondo un arco all’ ingresso della stalla o magazzino di un’abitazione della cosiddetta Pianura. Pochi mesi fa è stato modificato. Da qui mi corre l’obbligo di invitare tutti noi a conservare e tutelare quel poco che resta .

Il volume è stato arricchito dai diari di guerra del nonno Vincenzo e del nostro illustre concittadino professore Antonio Ferrara e dalla storia dell’emigrazione in Argentina. E da qui traspare tutta la profonda umanità e bontà d’animo del nostro Avvocato Vincenzo Viceconte.

E se il libro suscita nei lettori i sentimenti di cui sopra, allora vuol dire che ne è valsa la pena pubblicarlo.

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