Francavilla in Sinni o Francavilla sul Sinni ? Ancora col “vecchio ritornello” del cambio di denominazione del comune

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Antonio Fortunato

Antonio Fortunato

Il Prof. Antonio Fortunato nella prima decade del mese di dicembre u. s. ha pubblicato sul giornale on line “francavillaInforma ” l’articolo dal titolo “Se vogliamo, possiamo“.  Con Antonio su questo argomento ci siamo trovati sempre su posizioni diametralmente opposte.

Ho pensato, però: Se è tornato sull’argomento dopo tanti anni di silenzio avrà portato certamente qualche novità!

Ho, quindi, deciso di leggere l’articolo.

Mi è bastata la lettura delle prime righe per capire che in sostanza novità non ce ne sono.

La denominazione alternativa proposta é sempre “Francavilla sul Sinni”, con la stessa motivazione che la preposizione articolata “SUL” è più corretta e più coerente con i luoghi.

 

Ne fanno pure una questione di correttezza grammaticale il dr Ernesto Calluori ed il dr Giovanni Gazzaneo.  

Per tutti e tre l’uso della preposizione “IN” sarebbe grammaticalmente scorretto.

Se, come dice il Dr Gazzaneo: “si sta seduti sulla sedia e no nella sedia” è altrettanto corretto dire: “quando fa freddo, si sta in casa, non sulla casa“.

Se ben si considera, è incongrua con i luoghi anche la preposizione articolata “SUL”, che o serve a formare un complemento di stato in luogo col significato di “sopra” , o indica “immediata vicinanza”, “adiacenza”.

Il centro abitato non è né “sopra” né “adiacente” al fiume; ne dista quasi tre chilometri.

IMG_0735Va aggiunto che all’epoca della predetta integrazione della denominazione (1862) l’Italia era ancora quella degli ottomila dialetti, uno per Comune, e quest’Area non aveva una grammatica.

La prima (scritta da Giovanni Scavia) è stata pubblicata un anno dopo, nel 1863.

Allora, come si fa a dire che la preposizione “IN” è grammaticalmente scorretta se una grammatica non c’è?

E’ evidente che i tre nel dare il giudizio di non correttezza, dimentichi che “tempus regit acta”, abbiano preso a parametro di correttezza la grammatica attuale.

La correttezza linguistica non è requisito di esistenza e validità di ciò che è stato fatto; il tema per cui si dibatte è l’individuazione della denominazione ufficiale del comune.

Quest’ultima considerazione impone di dire a chi ci legge per la prima volta come si è giunti alla denominazione ufficiale “Francavilla In Sinni”.

Subito dopo l’unificazione dell’Italia si rilevò che molti comuni avevano la stessa denominazione e che questo causava confusione.

Pertanto, l’Autorità Governativa impose a questi Comuni di aggiungere al nome un ulteriore termine di specificazione.

 ( Se alle parole si dà il giusto significato, questo significa che, fino all’unificazione dell’Italia, la denominazione correntemente più usata di questo Comune era “FRANCAVILLA” e nulla più, altrimenti quale necessità c’era di aggiungerci l’ulteriore termine di specificazione?  Conferme documentali ho riscontrato, per dirne qualcuna, in un Elenco dei censi ed affitti della Certosa di San Nicola del 1795, nella Statistica sul Circondario di Chiaromonte del dr Pasquale Della Ratta, datata 22 giugno 1812 nei quali questo Comune è menzionato con la denominazione “FRANCAVILLA” e basta, nonché nell’ultima inchiesta borbonica sulla Basilicata, ordinata dall’Intendente di Potenza Leonardo Morelli, datata dicembre 1859, nella quale questo Comune viene menzionato otto volte, due volte con la denominazione Francavilla Sul Sinni e sei volte con la denominazione “ FRANCAVILLA “. Ad andare più lontano nel tempo, la denominazione  FRANCAVILLA ufficialmente esordisce il 13 gennaio 1439 nel prologo del rogito del notaio Dandolo di ratifica dei capitoli con i quali i frati Certosini nominarono i primi dieci vassalli. )

 Il Consiglio comunale provvide il 12 novembre 1862, aggiungendo al nome “FRANCAVILLA” la specificazione “IN SINNI”.

La nuova denominazione fu resa ufficiale con il Regio Decreto n. 1218/1863.

Nell’articolo, e questa potrebbe essere l’unica novità, molti dati sono sottaciuti e tanti macroscopicamente travisati.

Avv. Luigi Viceconte

Avv. Luigi Viceconte

Ad esempio, è sottaciuta la parte conclusiva della Relazione n. 24/2003 della Deputazione di Storia Patria per la Lucania, da sola idonea a dare soluzione al dilemma, in quanto così si esprime: “….si può certamente affermare che allo stato degli atti la denominazione ufficiale sia quella di FRANCAVILLA IN SINNI…..

Per il resto si raffronti quello che ha scritto la Deputazione e quello che riferisce Antonio.

Questo modo di fare informazione si giudica da sé.

Serve solo a confondere il lettore!

La denominazione ufficiale del Comune, comunque, non è intoccabile.

Se non piace, la si può cambiare.

Chi è determinato ad andare avanti con il suo proposito, si dia da fare, non aspetti che facciano gli altri!

La legge consente anche ai cittadini di attivare le occorrenti procedure.

Si faccia promotore del progetto di legge regionale, della raccolta delle firme ecc., nel rispetto questa volta dell’art. 133 della Costituzione e della L.R. n. 40/1980.

 

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