Intervista a Fausto De Maria Sindaco di Latronico

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L’avvenuta acquisizione della proprietà del Complesso Termale “La Calda”, a favore del Comune di Latronico, quali ricadute pensa potrà avere sul piano gestionale e del rilancio dell’offerta di tutte le attività turistiche e territoriali di cui lei si è fatto promotore?

10711263_10204318298156448_1684455409_nIl passaggio di proprietà del complesso termale dalla Regione al Comune è stata una svolta storica; finalmente il Comune di Latronico diventa padrone del proprio destino. Questa Amministrazione Comunale con grande coraggio ha voluto fortemente che questo accadesse, cambiando la politica degli ultimi trenta anni che aveva affidato tutte le sorti delle Terme all’Ente regionale. Il Comune non avrà più un ruolo marginale ma avrà un ruolo attivo, diretto e di controllo della propria proprietà. Latronico non avrà più alibi per far partire lo sviluppo attorno alla sua risorsa più importante: le Terme. Devo ringraziare il Presidente Pittella e tutto il Consiglio Regionale per l’approvazione di questo anche con un dibattito difficile in Consiglio Regionale.

Quali sono le difficoltà di natura tecnica, finanziaria, amministrativa o procedurale che hanno fino ad oggi impedito l’avvio della cantierizzazione per la riqualificazione delle strutture ricettive?

Fausto De Maria

Fausto De Maria

Ad oggi non ci sono difficoltà di nessun genere per far partire il cantiere della ristrutturazione degli alberghi, ma soltanto il tempo per le pratiche burocratiche. Ci tengo a sottolineare che tutti e quattro gli alberghi termali sono stati venduti. Il primo albergo rinnovato sarà inaugurato ad inizio maggio ed è stato acquistato da un imprenditore della zona con grande esperienza alberghiera. Gli altri tre alberghi, insieme a terreni privati, sono stati venduti ad una società russa che ha presentato due progetti per un intervento complessivo di 30.000.000 di euro. Per il primo progetto (ristrutturazione hotel Sinni e Querce con realizzazione centro benessere) è stata già presentata richiesta di permesso a costruire mentre per l’altro progetto (ristrutturazione hotel Congressi e realizzazione centro sensoriale) ci sarà la conferenza di servizio il 1/03 per ricevere tutti i pareri. Dai dialoghi avuti con gli imprenditori russi, posso dire che hanno le idee abbastanza chiare perché vogliono realizzare dei pacchetti turistici di un certo livello e numero; questi tre anni sono serviti agli imprenditori per acquistare gli altri alberghi termali da garantire un certo numero di camere complessivamente e hanno presentato il progetto un anno fa. Essendo alle ultime battute finali per i pareri burocratici, posso ribadire che quest’anno la società russa è in condizione di aprire il cantiere, anche perché è nel loro interesse arrivare pronti per Matera 2019.

Nell’ambito della strategia delle aree interne, dell’area sud val Sarmento-Pollino-alto Sinni-Mercure, candidata dalla Regione ai finanziamenti ministeriali di circa 30 mln di euro, quale rilevanza lei ritiene possa avere il termalismo quale elemento di rivitalizzazione dei flussi turistici all’interno dell’area del Pollino?

2O7G3286Se pensiamo che il solo investimento privato della società russa e’ di 30 milioni, si capisce subito l’importanza di unire Latronico alle aree interne. Perché il progetto “città del benessere” sarà un attrattore turistico non “mordi e fuggi” e soprattutto darà un grande indotto. Chi dormirà in questi alberghi, usufruendo del centro benessere e termale, sosterrà minimo per una settimana e logicamente non starà tutti i giorni a Latronico ma vorrà conoscere le bellezze dei paesi vicini.

Ritiene che la proprietà al Comune delle terme possa rappresentare un valore aggiunto nella politica di offerta e marketing territoriale dell’intero comprensorio del lagonegrese-Pollino per farla uscire dal lungo letargo in cui oggi versa, nonostante la presenza di un Parco Nazionale?

Avere la proprietà della struttura termale significherà anche partecipare ai vari bandi europei, regionali per migliorare l’offerta turistica. Abbiamo fatto richiesta di entrare nel sistema turistico locale della valle del Noce con Maratea e nel programma speciale senisese, come nello stesso progetto delle aree interne. Anche perché se c’è un investimento privato così grande, c’è bisogno nell’area termale di un piano strategico di sviluppo che porterebbe ad aumentare le possibilità di investimento e un progetto urbano dell’area per valorizzare ancora di più i nuovi alberghi. Il progetto “città del benessere” grazie anche alla sua posizione baricentrica può mettersi in rete con tutti i comuni da Maratea fino a tutti i paesi del Pollino; per questo motivo “la città del benessere” non sarà solo un volano per Latronico ma per tutta l’area sud della Basilicata.

 

Ritiene che un nuovo modello di sviluppo e di crescita del territorio possa passare, oltre che da un rinnovato protagonismo dei soggetti territoriali, anche da un nuovo modo di interpretare la politica e le istituzioni in linea con la cultura politica renziana di cui lei è stato all’origine uno dei protagonisti in Basilicata?

renzi-de-mariaCerto. Il protagonismo è una delle richieste più forti che viene da questo tempo e contesto politico, e Renzi ne è un buon interprete. Oggi c’è bisogno di scelte coraggiose, non al ribasso, e soprattutto conta decidere anche in modo veloce, la politica è arrivata troppo volte in ritardo alle soluzioni, mentre dovrebbe arrivare in anticipo. Oggi c’è bisogno di avere una visione, di pensare al nostro territorio come sarà tra vent’anni e intuire le soluzioni giuste per anticipare il futuro. Noi oggi pensiamo alla “città del benessere” non più ad una “Latronico terme” che si doveva realizzare trenta anni fa.

Trova lei che, la declinazione politica dell’idea originaria del rinnovamento renziano, che a molti è sembrata più una operazione gattopardesca di riciclaggio e trasmigrazione sul carro vincente di una gran parte delle classi dirigenti del PD lucano, sia ancora in atto oppure si sono veramente ravveduti?

Il pensiero renziano non ha vinto nelle primarie del 2012 ma ha vinto subito dopo con la consapevolezza di tutti che era arrivato il tempo di cambiare e dare una svolta. La politica in questi anni ha sempre rinviato, pensando a salvare le proprie classi dirigenti e non a risolvere i problemi. Renzi è stato bravo a capire l’esigenza di questo cambiamento, oggi si ritrova un parlamento certamente non scelto da lui, però devo dire che abilmente detta l’agenda politica come aveva promesso, con scelte difficili e coraggiose. Molti non si stanno accorgendo che Renzi la sua rivoluzione la sta facendo e la continuerà a fare grazie alle riforme approvate. In Basilicata come in tutto il sud c’è sempre una maggiore resistenza al cambiamento ma poi con il tempo avviene, e qualcosa già si sta vedendo.

Con l’augurio che ben presto tutto questo possa trasformarsi in una occasione di sviluppo per Latronico e l’intero territorio circostante, saluto e ringrazio il Sindaco De Maria dandoci appuntamento su queste colonne ad iniziare dal prossimo mese di maggio in occasione dell’inaugurazione del primo albergo.

 

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