Il compagno Sandrino Zaccara: un modello di amministratore comunale e uomo politico.

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Il 25 maggio 2017 è deceduto all’età di 82 anni Sandrino Zaccara, sindaco di Roccanova provincia di Potenza dal 1975 al 1999 eletto nella lista del Partito Comunista Italiano e del Partito Democratico della Sinistra.

foto tratta dal libro “la diga di Senise” di R. Soave -sciopero generale aprile 1982

Fu responsabile politico del PCI nel senisese, ricoprendo incarichi anche nell’ANCI, nella LEGA delle AUTONOMIE LOCALI e nel CO.RE.CO. (Comitato Regionale di Controllo) di Lagonegro. Certamente per essere stato eletto sindaco per ben cinque volte consecutive, ha saputo interpretare e svolgere un ruolo importante per la crescita civile, culturale ed economica di quella popolazione, il cui elevato senso della democrazia e della partecipazione oltre a un buon grado culturale, sono note a tutti.

Noi da questo giornale, vogliamo ricordare nei punti salienti la sua figura politica. Ha svolto negli anni 80-90 la funzione di responsabile di zona del senisese del Partito Comunista Italiano, portando avanti la lotta insieme al sindaco di Senise, il compagno Pietro Policicchio e al giovane sindacalista della CGIL Raffaele Soave per lo sviluppo dell’area sud della Basilicata legato alla questione del dopo diga (la famosa diga di Monte Cotugno).

Sandrino Zaccara

Sandrino Zaccara aveva avuto l’intuizione che anche i Comuni dovevano essere i promotori dello sviluppo economico e non solo delle nostre popolazioni. Infatti, il comune di Roccanova, partendo dal recupero e l’utilizzo produttivo dei boschi e terreni incolti demaniali e privati, intraprese la collaborazione con la LU.CA.FOR. S.p.A., una società del Gruppo I.R.I., proprio per il raggiungimento delle finalità di cui sopra.

In quel periodo (siamo negli anni 80) io ero segretario della sezione P.C.I. e assessore al comune di Francavilla e, sull’esempio di Roccanova volevo realizzare nei nostri boschi la forestazione produttiva con la stessa società. Trovai un muro di gomma in tanti compagni e avversari, purtroppo.

La sua opera di amministratore e l’azione politica sono state caratterizzate dalla massima onestà, correttezza, rispetto per chi non la pensava come lui, dalla ricerca dell’unità per la soluzione ai tanti problemi della zona e dalla sua pacatezza.

Alla moglie e alle figlie, sicuro di interpretare il sentimento di molti compagni del mio paese che hanno avuto modo di apprezzarne le sue doti umane e politiche esprimo le mie più calorose condoglianze con la certezza che il suo ricordo ed esempio rimarranno sempre tra noi.

 

Commenti

  1. Maria Teresa Zaccara ha detto:

    Ringrazio il “compagno” Antonio Fortunato per le belle parole su mio padre, anche a nome di mia madre e delle mie sorelle

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