Nella città di Don Giustino la presentazione del volume: “LA BASILICATA DI LEONARDO SINISGALLI NELLA CIVILTÀ DELLE MACCHINE”

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Il Mezzogiorno, signori, sarà la fortuna o la sventura d’Italia” ammoniva il meridionalista originario di Rionero in Vulture, Giustino Fortunato, in una citazione ripresa da Leonardo Sinisgalli, per giustificare un cambiamento di rotta, nella sua vita e in un nuovo approccio al “suo” Sud. A questa come a tante altre voci lucane, dai grandi nomi alle giovani promesse emergenti, sono dedicati diversi articoli di “Civiltà della Macchine”, la rivista tecnico-culturale fondata e diretta fra il ’53 e il ‘58 da Leonardo Sinisgalli, che ne fece un luogo di incontro fra discipline ed esperienze da ogni latitudine.

Gli articoli dedicati alla Basilicata, sua terra d’origine, e ai suoi numerosi pensatori, artisti, poeti, scrittori, che negli anni Cinquanta del secolo scorso tenevano alta l’attenzione sul Meridione d’Italia per stimolarne un profondo riscatto, sono stati raccolti nel volume antologico “La Basilicata di Leonardo Sinisgalli nella Civiltà delle Macchine” (Osanna Edizioni, Venosa 2016) a cura di Biagio Russo e Gianni Lacorazza.

Il volume sarà presentato a Rionero in Vulture (PZ) il prossimo 10 giugno alle ore 18.30 presso la Biblioteca di Palazzo Fortunato, in un incontro organizzato dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Rionero in Vulture, il Cine Club “Pasolini” di Barile, il Cine Club “De Sica” di Rionero e la Pro loco di Rionero, in collaborazione con la Fondazione Leonardo Sinisgalli.

La serata, moderata dal giornalista Rocco Brancati, sarà aperta dai saluti di Luigi Di Toro, Sindaco di Rionero in Vulture, Daniele Bracuto, Presidente del Cine Club “Pasolini” di Barile e Christian Strazza, Presidente della Pro loco di Rionero. Seguiranno gli interventi del critico cinematografico Armando Lostaglio e dei due curatori del volume, Biagio Russo, direttore della Fondazione Sinisgalli e Gianni Lacorazza, giornalista ed esperto di comunicazione.

L’incontro sarà anche l’occasione per approfondire l’interesse dell’eclettico Sinisgalli per la settima arte, dalla sua attività come autore di documentari scientifici, premiati alle Mostre del Cinema di Venezia fra il 1948 e il 1950, alla collaborazione nella stesura della sceneggiatura del film “La lupa” di Alberto Lattuada, ambientato nella Matera degli anni ’50, set naturale di grande fascino per questo come per altri capolavori del cinema nostrano.

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