In ricordo di Vincenzo Verrastro

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Vincenzo Verrastro nacque ad Avigliano il 6 maggio 1919 da Leonardo, imprenditore agricolo, e da Rosa Maria Gerardi. Da giovane maturò una profonda formazione cristiana che lo rese libero e lontano dalle idee del regime fascista, compì gli studi classici presso il Liceo Ginnasio O. Flacco di Potenza, si laureò in Lettere all’Università Federico II di Napoli.

on. Peppino Molinari

Nel mese di febbraio del 1944 fu tra i fondatori della sezione della Democrazia Cristiana di Avigliano. Sostenne quelle che riteneva le peculiarità irrinunciabili del nuovo partito, democratico e popolare, e si oppose fermamente -ma vanamente- all’ingresso della Dc nel blocco di centro-destra in occasione delle elezioni amministrative del maggio 1946. Fu inoltre nominato presidente dell’Ente Comunale di Assistenza.

II 6 agosto 1949 sposò Maria Rosaria Labella, sua coetanea di Avigliano, dalla quale ebbe quattro figlie. Nel 1948 divenne professore di Italiano e Storia presso l’Istituto Tecnico Commerciale di Potenza. L’anno successivo gli fu conferito l’incarico della presidenza dell’Istituto. Sotto la sua guida l’Istituto Tecnico crebbe notevolmente, segnando il passo nel settore dell’istruzione tecnica professionale della provincia.

Nel 1952, anno in cui erano state indette le elezioni per la formazione del Consiglio provinciale di Potenza e del Consiglio comunale di Avigliano, accettò le candidature nel Collegio e nel Comune di Avigliano: fu eletto consigliere provinciale di Potenza e consigliere comunale di Avigliano. Nell’ambito del Consiglio provinciale, fu eletto assessore. Diede principio alla sua attività politico-amministrativa puntando alla risoluzione dei problemi fondamentali delle campagne come quelli della terra, dell’occupazione, della casa, delle opere di civilizzazione.

Il 21 marzo 1958 fu eletto Presidente della Provincia: operò allargando il raggio di azione dell’istituto provinciale al di là degli stretti confini stabiliti dall’ormai remota legge comunale e provinciale, per far sì che la Provincia, in assenza dell’istituto regionale che tardava a sorgere, potesse fungere da interprete democratica delle nuove esigenze della società. La sua azione fu tra l’altro caratterizzata dalla grande attenzione alle istituzioni di assistenza e beneficenza.

Vincenzo Verrastro

Fu consigliere nazionale della Democrazia Cristiana dal 1959 al 1967 e segretario provinciale della Dc dal 1958 al 1965. Fu vicepresidente dell’Ente Autonomo Acquedotto Pugliese dal 1958 al 1963 e presidente del Consorzio Industriale di Potenza dal 1959 al 1966.

Il 19 maggio 1968 fu eletto senatore della Repubblica. Nella seduta del Senato del 28 ottobre 1969 tenne un discorso in cui sostenne l’istituzione di una Università in Basilicata: egli pensava ad un istituto universitario nel quale, accanto all’insegnamento, si potesse esprimere una convivenza di studenti e professori: uno spazio, cioè, dove i giovani trovassero un ambiente in cui potesse maturare la cultura nella sua più vasta portata umana e scientifica.

Nella primavera del 1970, mentre si stavano preparando le candidature per le elezioni della prima assemblea regionale, il suo partito ritenne di proporre lui – uomo di sicura esperienza – al timone della nascente entità regionale: il 14 ottobre 1970 divenne il primo Presidente della Giunta Regionale della Basilicata. Pose subito mano alla costruzione della struttura organizzativa del nuovo ente, nel cui Statuto volle inserire un preambolo contenente il richiamo ai valori della Resistenza. Era convinto che l’istituto regionale avrebbe avvicinato lo Stato al cittadino, rompendo il centralismo statale nell’organizzazione amministrativa e interpretando la realtà regionale con maggiore aderenza alle esigenze della popolazione. Sotto la sua guida prese forma quella Regione-modello che si segnalò all’attenzione nazionale ed europea come una piacevole sorpresa. Anche grazie alla sua autorevolezza, la Regione Basilicata conobbe un lungo periodo di stabilità governativa e divenne oggetto di studio da parte di ricercatori americani e dell’istituto Cattaneo.

Vincenzo Verrastro affiancò inoltre Raffaele Ciasca nella fondazione della Deputazione di Storia Patria per la Lucania e nel 1972 divenne lui stesso presidente della prestigiosa istituzione. Nel 1974 promosse la creazione a Potenza di una sezione staccata del Centro Studi per la storia del Mezzogiorno, presieduto da Gabriele De Rosa.

Nel 1975 e nel 1980 fu confermato presidente della Giunta regionale della Basilicata. Uno dei suoi ultimi impegni fu la gestione dell’emergenza causata dal sisma del 23 novembre 1980 e di tutto il difficile periodo del post-terremoto. In sede di formulazione della legge n. 219 del 1981 per la ricostruzione, operò per l’inserimento degli articoli con i quali si istituiva l’Università di Basilicata. Nel disastroso dissesto edilizio della città capoluogo di regione, era convinto che l’entrata in funzione dell’Università poteva essere il segno della rinascita dalle rovine del terremoto. Fu presidente della Società consortile per lo sviluppo dell’Università della Basilicata dal 1982 al 1995.

Verrastro – Colombo-Sanza

Nel marzo 1982 si dimise dalla carica regionale e nell’aprile dello stesso anno fu designato presidente dell’Istituto di Mediocredito della Basilicata, fondato per venire incontro alle esigenze della piccola e media imprenditorialità lucana.

Al termine di un periodo caratterizzato dal silenzio di una lunga malattia, si spense il 9 agosto 2004 Vincenzo Verrastro un grande Presidente e un grande Democristiano.

Grazie Presidente per quello che hai fatto, con te eravamo una Regione modello, non ti abbiamo dimenticato e non dimenticheremo mai te e l’eredità che ci hai lasciato.

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