L’America di Clooney salvata dallo sport

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Suburbicon è il sesto film da regista di

George Clooney

; vi dipinge con colori ridenti quell’America di fine anni ‘50, apparentemente edulcorata ma che nasconde una violenza non comune.

Intrecci e truffe familiari filtrati dallo sguardo innocente di un bambino, l’eccellente Noha Yupe, il quale assiste ad una tragedia per nulla annunciata di un padre, Matt Damon (sempre in stato di grazia, da Leone d’oro) e di una “doppia” Julianne Moore moglie e cognata al tempo stesso.

Razzismo e violenze annesse che anticipano ampiamente quanto accade anche oggi, nel Paese più autorevole del mondo. Ma sarà lo sport, il gioco, la fantasia dei bambini a salvare quel mondo, il suo futuro immanente: la loro amicizia fra bianco e nero, Nicky e il figlio della famiglia vicina, assurdamente contestata dalla tranquilla cittadina, si ritroveranno a giocare insieme a baseball. E dunque è lo sport il vero e fra i pochi messaggeri di democrazia, di fratellanza e solidarietà, pur nella competizione. Questo il rilancio finale di Clooney che rilegge con i Fratelli Cohen quell’America della metà del secolo scorso nella quale convivono i fermenti e le ansie del tempo moderno.  

 

Eleonora Lostaglio

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