Il miglior insegnamento è l’esempio

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Questa frase che ho visto campeggiare nella centrale idro – elettrica dei fratelli Tancredi di Rotonda (Potenza) mi è rimasta impressa nella mente e mi ha guidato in molte riflessioni e osservazioni. In occasione della festa del Beato Domenico Lentini in Lauria il 25 febbraio scorso ho letto una parte della sua predica “L’educazione dei figli“: “La correzione non basta (…) bisogna che vi si unisce l’esempio. E questo è  il modo per santificare i figli. L’esempio è  un maestro che si fa sentire senza parlare. I fanciulli imparano più  con gli occhi che con le orecchie e non sanno fare altro che copiare”.

Ed è  così. Se i figli di oggi e per fortuna non tutti hanno dei comportamenti sbagliati nella famiglia, nella scuola e nei rapporti con gli altri, evidentemente non hanno ricevuto l’esempio. Ritornando al voto dei giovani affrontato in un articolo su questo blog, chiediamoci perché  loro si allontanano dalla politica. Eppure il Beato PaoloVI affermò che “La politica è la più alta forma di Carita’!“, per non scomodare i grandi filosofi del passato. Secondo me non hanno avuto buoni esempi, subentrando il disgusto e lo sdegno. Massimo D’Alema baratto negli anni ’90 con Berlusconi la modifica dell’art.513 del cpp per la sua elezione a Presidente della Bicamerale. Questo porto’ grandi vantaggi ai mafiosi nei vari processi  e a Berlusconi medesimo. E la commissione bicamerale andò in fumo. D’Alema entro’ in guerra nel Kosovo nel 1998. Quando mai la sinistra manda i giovani in guerra! L’articolo 11 della nostra bella Costituzione recita che l’Italia ripudia la guerra. Il governo Prodi nel 2006, dopo che il popolo italiano gli concesse un’altra prova d’appello, approvò l’indulto mettendo fuori dalle carceri tra gli altri Cesare Previti e lo stesso Berlusconi, senza attuare il programma del suo governo.

L’ex Cavaliere al governo ha fatto i suoi porci  comodi con le leggi ad personam e cosa grave per la sua maggioranza di governo ha fatto votare in Parlamento che Ruby Rubacuori era la nipote di Mubarak, presidente dell’Egitto, per essere scagionato nei processi a suo carico.

Tutti i governi hanno  chiesto dei notevoli sacrifici ai cittadini (vedi legge Fornero, art.18, ecc.); ma i responsabili politici non hanno mai osato tagliare minimamente i loro privilegi.

Renzi quando era Presidente  del Consiglio dei Ministri se avesse perso il referendum del 4 dicembre 2016 sulla riforma della Costituzione avrebbe abbandonato la politica per fare altro. Oggi è  di nuovo il segretario del Partito Democratico ed è  anche in corsa per il prossimo governo. Quale credibilità questo  signore può avere?. Mi fermo per non annoiare i lettori.

Da tutto ciò è  scaturito un grande movimento che ha saputo raccogliere e incanalare la protesta e il disgusto. Dal 2013 è ben presente in Parlamento e oggi costituisce l’unica alternativa  valida e credibile per milioni di cittadini interessati alla partecipazione alla cosa pubblica.

simboli storici della prima Repubblica

Il 4 marzo si votera’ e il M5S potrà essere la sola forza politica capace di esprimere un governo in Italia o quanto meno sarà il primo partito, perché  dopo 10 anni di governi Berlusconi e dopo altri 10 di governi di sinistra (Prodi, D’Alema, Amato, Prodi 2, Monti, Letta, Renzi e Gentiloni, siamo ritornati nella prima repubblica) il popolo sceglierà il cambiamento. Per i vecchi Partiti vale  anche la storiella del pastorello e il lupo.

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