Tutti i soldi del mondo di RIDLE SCOTT (2017)

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Ridle Scott è il genio della versatilità, ma ciò che caratterizza la sua visione dell’uomo è la meticolosa ricerca del rapporto a due. I duellanti, Thelma and Louise, Blade Runner, solo per citarne qualcuno. Nel suo ultimo prezioso affresco Tutti i soldi del mondo il rapporto vige, leggero ed inquietante, fra un nonno e suo nipote, il suo preferito.

Armando Lostaglio

Il magnate dei petrodollari Paul Getty ed il giovane rampollo, che ai primi anni ‘70 sarà rapito proprio in Italia. È al sud che si consuma e si sfiora la tragedia, fra la Calabria mafiosa e una Lucania asservita. Un giovane filiforme medico sarà l’ autore del taglio dell’orecchio del giovane rapito. Le cronache mondiali di quei lontani mesi di trepidazione sono ormai rinchiusi nei libri di storia, e bene fa Scott a rovistare, setacciare e manomettere con improvvida quanto energica fantasia.

Tutti i soldi del mondo di Ridley Scott

E mediante una fotografia da noir, nei meandri della psiche e dei rapporti umani e familiari, all’ombra del capitale mondiale che vedeva nei soldi del mondo la non totale realizzazione di una umanità ancora latitante. Da quei tragici giorni la storia economica occidentale prosegue, fra scandali ed austerity, coinvolgendo il presente che manifesta scarsa visione del futuro.

 

(Una piccola curiosità: la parte della moglie del presunto carabiniere che vende il giovane rapito ai malviventi è Valeria Vaiano (amica del CineClub DE SICA)

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