Alla cara memoria del maestro Luigi Arbia

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Il giorno 11 marzo 2018 nell’Ospedale cittadino di Lagonegro, dopo lunga e penosa malattia cristianamente sopportata, il maestro Luigi Arbia ha cessato di vivere, all’età di 90 anni.
È tornato alla “Casa del Padre” con la gioiosa certezza di aver compiuto sempre e ovunque, nel corso della vita, la divina volontà.

don Camillo Perrone

È toccato a Lui, per divino volere, a degna conclusione di una vita civilmente e cristianamente interpretata, sulla scia di un eroico sacrificio di sé, il transito sereno dell’umile giusto, pago della missione compiuta. Missione di sposo e padre esemplare, di docente ben formato. Voglio ora ricordarlo amico buono e affabile, col cuore in mano.

Nella scuola è stato un pioniere, un maestro nel più nobile senso della parola. Paziente, rigido nell’adempimento del dovere, formò per oltre un quarantennio nuove generazioni di fanciulli, molti dei quali, oggi anziani, lo ricordano con stima e affetto.

A questo punto vogliamo sottolineare che l’arte di educare, di penetrare nel cuore dei fanciulli, dirigerne le facoltà, disciplinare le volontà, frenarne le passioni, guadagnarli al culto dei valori, avviarli verso ideali altissimi, oggi soprattutto è assai difficile. C’è l’emergenza educativa, con cambiamenti epocali, onde i compiti e i modelli educativi non sono facili; ma resta sempre una missione nobile quella del maestro.

Il maestro vero dà quello che ha, dona quello che è, elargisce senza impoverirsi, offre ricchezze che non svaniscono, insegna la verità che dà senso all’esistenza, insegna la vita che non conosce tramonto.
Diciamo inoltre che la scuola è il luogo dove tutti gli Operatori, in particolare i Docenti, incontrano tanti volti di ragazzi, nei quali vedere il volto di Dio, per scoprire le loro potenzialità e preparare il loro futuro. Il servizio scolastico è un dono di grande valore, onde occorre vederlo come una nobile vocazione e non come un comune impiego.
La dimensione educativa, umana e religiosa insieme, ha un ruolo fondamentale che il nostro maestro Luigi Arbia ha saputo ben esplicare.

Luigi Arbia

Nato a S.Severino Lucano è stato un maestro autentico, perfetto e poliedrico. Egli in qualità di ex allievo salesiano sempre entusiasta, ha ben applicato il metodo preventivo, imperniato sul trinomio: ragione, religione, amorevolezza, sulle orme del grande educatore pedagogista San Giovanni Bosco, il vero creatore dell’oratorio popolare moderno, una palestra di largo apostolato giovanile.

Don Bosco è sempre di grande attualità, nell’ambito educativo, colui che ha ben attuato il metodo della persuasione, della religiosità autentica, dell’amore teso sempre a prevenire anziché reprimere. Siamo al vero umanesimo cristiano che attinge motivazioni ed energia alle fonti della sapienza evangelica. Dall’educazione salesiana ricevuta attinse una grande devozione a Maria Ausiliatrice e a Don Bosco.

Cristiano tutto di un pezzo, uomo di granitica coerenza, ha vissuto integralmente il suo impegno ecclesiale, oltre che culturale. Dio è sempre stato per Lui “la stella polare”, che ha orientato tutti i suoi pensieri ed i suoi atti nella vita privata, familiare, sociale e scolastica.
Il giorno 11 aprile c.a. sarà celebrato nella parrocchia “Maria Santissima degli Angeli” in S.Severino Lucano il trigesimo del suo transito da questo mondo all’eterna gloria.
Ogni insegnante cattolico – ci permettiamo di affermare – è chiamato a testimoniare valori umani, ma soprattutto quelli cristiani, a riaffermare in prima persona la propria vocazione di cattolico impegnato a vivere la scuola come momento di realizzazione dei valori del Vangelo.
Il caro maestro ora possa riposare nella pace del Signore!

 

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