Gli Stati Uniti d’Europa.

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In una calda mattina di aprile di 60 anni addietro, un professore dell’Università di Firenze, titolare della cattedra di Diritto Costituzionale, Prof. Giuseppe Maranini, tenne una lezione sull’Europa Unita, argomento di grande attualità. L’aula era gremita di giovani universitari di Scienze Sociali e Politiche, Istituto Cesare Alfieri, attentissimi.

Prof. Giuseppe Maranino

Fu una lezione meravigliosa, per tutti noi indimenticabile.
Verso la fine,  il  Prof. Maranini sviluppò un pensiero che a prima vista sembrò a tutti noi come una critica all’Unione Europea, appena nata.
Disse:

prima o poi questa Unione Europea economica e finanziaria, quale oggi concepita, entrerà in crisi per colpa degli inevitabili egoismi da parte dei singoli Stati, che soltanto una vera Unione Politica potrà superare:  la creazione cioè di una Confederazione di Stati Uniti d’Europa.

Terminò la lezione mettendo molta enfasi sulla frase:  la creazione degli Stati Uniti d’Europa.
Un lungo applauso partì da tutti noi e molti avevano gli occhi umidi di orgoglio e di gioia, quasi avesse indicato, a noi nuova generazione, la strada  da perseguire, l’obiettivo da raggiungere se non volevamo sentirci responsabili di un fallimento.

Sono trascorsi  60 anni senza, purtroppo, i risultati sperati. Anzi, la Brexit è lì presente quasi a ricordarci il nostro fallimento. Il Prof. Maranini è deceduto ma sono certo che avrebbe così commentato: alla Brexit si risponde in un solo modo,  gli Stati Uniti d’Europa.

leader europei

Il popolo inglese, attraverso un referendum, ha detto di non volere restare nella Unione Europea.  Si legge, da più parti, visto il risultato alquanto risicato (52%), che si voglia fare un referendum bis. Non sarebbe serio; non siamo a teatro.
Il risultato va rispettato e non si torna indietro; al contrario, l’Europa deve andare avanti, in modo spedito, verso una Unione Politica. Occorre essere seri e soprattutto credibili.

Bene, quindi, la convocazione a Berlino di un vertice straordinario e la creazione di una regia tra Germania, Italia e Francia.  Si tratta di un passo straordinario, di un passaggio storico fondamentale.
La Gran Bretagna, diciamolo francamente, ha avuto nella Unione Europea, un atteggiamento sempre ambiguo.  Un piede dentro e l’altro fuori. Anche gli ostacoli alla realizzazione di una vera Unione europea, economica e, soprattutto, politica sono stati molti e con diversi autori.

Adesso non si può più perdere tempo: il passaggio da una “Confederazione di egoismi” alla “Federazione di Stati”  è l’unico atto dovuto per scongiurare la frantumazione politica, sociale ed economica del continente europeo.
Non si può più vendere fumo. Non c’è tempo da perdere. Italia. Francia e Germania hanno il dovere di guidare, ora, l’Unione Europea verso quel futuro che da troppo tempo tarda ha realizzarsi. Ripetiamolo con forza, in sintonia con il Prof. Maranini, questo futuro, il nostro futuro, ha un solo nome: gli “Stati Uniti d’Europa”!!

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