Marsico Nuovo: come nacque il sapere

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Tutto iniziò e si sviluppò grazie ai “pionieri“, senza di loro nulla sarebbe stato possibile, erano ragazzi autentici, veri, semplici, ragazzi ricchi di entusiasmo che hanno scritto pagine di storia, una storia con dei protagonisti di grande valore, una storia che è riuscita a costruire un futuro.

Giovanna Saporito

I pionieri non erano altro che ragazzi tenaci nelle difficoltà di ogni genere, ma hanno saputo mettere radici salde per migliorarsi e per migliorare. Era il 1967 – 68 un sogno si avverava nella comunità marsicana. Marsico Nuovo era ed è un paese della Basilicata in provincia di Potenza, a 865 metri sul livello del mare oggi un paese emancipato ieri da emancipare. L’intraprendenza non è mai mancata ai marsicani ed ecco che alcuni cittadini sentirono l’esigenza di acculturarsi, capirono che la loro intelligenza aveva bisogno di apprendimento, di nozioni, di studio.

Le scuole elementari e medie erano presenti nel comune ma i ragazzi erano costretti ad andare fuori per poter conseguire un diploma, e qui scatta l’esigenza e la necessità di istituire una scuola superiore e si decise per il Liceo Scientifico. Tra tormenti e lotte si realizzò. Si realizzò con la consapevolezza di un panorama diverso, il sogno di volare verso il progresso, verso pensieri nuovi. Il Liceo avrebbe apportato solo bene, ed ecco la raccolta firme, ecco le lotte sociali.

Questa è storia, è storia marsicana, di avvenimenti, ricordi, particolari … una storia che ha fatto diventare tutti sempre più forti, ha fatto diventare tutti più uguali. IL LICEO “ GALILEO GALILEI “ oggi “ “G. PEANODal libro RADICI di Giovanna Saporito.

Sono stata una pioniera della cultura del mio paese con la gioia di imparare e veder abbattute le differenze culturali.

Marsico, con le sue tre colline, è un posto ricercato e pittoresco che vive all’ombra delle cime altere, ogni pietra parla di storia e avvenimenti, ma una gemma preziosa ne illuminò la valle, si impreziosì nel 68 di una istituzione molta prestigiosa, il baluardo contro i pregiudizi, la possibilità di garantire il diritto al sapere e alla conoscenza, abbattendo l’ignoranza.

Schettini e Coiro bisogna ringraziare insieme alle famiglie coraggiose marsicane. Testimoni siamo stati che bisogna lottare per quello che si vuol e si crede, non si può progredire se la mente non si apre al mondo culturale, che consente agli occhi di vedere e alla mente di pensare.

Ricordo quel gruppo di ragazzi che si lanciarono fiduciosi verso una marcia vittoriosa, entusiasti avanzarono orgogliosi, erano i giovani del rinnovamento che portarono tanto cambiamento e movimento. Pochi studenti, tante sedi, Sant’Anna, ex Pastificio Rossi in Viale Margherita, Scuola Elementare Arato, ed era una sezione distaccata. Liceo Scientifico “ Galileo Galilei “si chiamava e da Potenza dipendeva. Il coraggio non è mancato e la vita abituale si è cambiata. Incoraggiati e indirizzati all’impegno tutti sono stati capaci di costruirsi l’avvenire, andare avanti e progredire, voce a pensieri e idee per rendere il mondo un posto migliore: medici, ingegneri, biologi, sociologi, professori di lingue e di latino, di chimica, matematica, di geologia, quanti professionisti sono nati da questa istituzione molto lottata.

Pioniera dell’avvenire sono stata insieme ai miei professori e ai mie compagni , e quanto ne sono orgogliosa!!!!!! Garramone, Falasca, Autilio, Filippini, Russo, Votta, Vignola, Don Leonardo che insegnava religione … ecco alcuni nomi dei saggi professori del Liceo. Compagnie festose, gioie e dolori, sogni e speranze, amicizie sincere ecco i miei compagni di scuola: Angela Caprio, Pina Cantatore, Filomena Cerqua, Antonietta Boero, Maria Eugenia Gargano, Rosa Rivelli, Luigi Votta,Carmela Ventre, Silvana Vignola, Amedeo Di Marco, Amedeo Lomanto, Gianuario Milano, Giuseppe Grieco, Giovanni Lavecchia, Lino Giordano, Esterina Giordano, Anna Brienza, Antonietta Votta, Nino Rivelli, Cinzia Frezza, Emilio Aulicino, Antonio Maulella, Antonio Calandriello, Fabio Nigro, Filippo Mastronardi, Giuseppe Coiro, Giuseppe Mazzini, Teresa Buccolieri, Gaetana Fortunato, Franca Baldi, Valentino Cestari, Francesco Antonio Fortunato, Antonietta Lauria, Mario Aliandro, Ninino Avallone, Vaccaro Antonietta … Nel 1972 il viaggio è terminato e con la consapevolezza dell’ignoto abbiamo passato il testimone alle nuove generazioni.

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