Associazione Culturale Lucana a Firenze – Cineclub Vittorio De Sica – Presentano: Bellezza e Spiritualità

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ASSOCIAZIONE CULTURALE LUCANA FIRENZE – CINECLUB VITTORIO DE SICA  Presentano:  BELLEZZA E SPIRITUALITA’ introduce Eike Schmidt, nell’ambito della   SETTIMANA LUCANA III°Edizione  “LA BASILICATA ALLA CORTE DEI MEDICI”  FIRENZE, 10 SETTEMBRE – CINEMA LA COMPAGNIA

Armando Lostaglio

Nel prestigioso Cinema La Compagnia (via Cavour 50r) un evento nell’evento con la straordinaria partecipazione di Eike Schmidt (direttore Gallerie Uffizi), per celebrare la Basilicata attraverso il cinema, il territorio e l’arte. Una doppia proiezione alla presenza dei registi Felice Vino e Armando Lostaglio (autore, scrittore e critico cinematografico) per l’occasione accompagnati dall’attrice Chiara Lostaglio e l’artista Vittorio Vertone. “Bellezza e spiritualità” la rassegna organizzata dall’Associazione culturale lucana, in occasione della terza edizione della Settimana Lucana è realizzato in collaborazione con il cineclub Vittorio De Sica di Rionero in Vulture.

Dopo il saluto delle istituzioni locali, alle ore 20.00 si comincia con la proiezione del documentario La strada meno battuta – A cavallo sulla Via Herculia (27 minuti) scritto e diretto da Armando Lostaglio (Produzione FAMILYlifeTv con EquiturismoItalia e CineClub “Vittorio De Sica”) mentre alle 21.00 è la volta del lungometraggio Sacra Linfa (75 minuti), un viaggio intimo fra le bellezze del Vulture nei toni cromatici del rosso dell’aglianico del Vulture, protagonista del film. Il nuovo lavoro del lucano Felice Vino che vede la partecipazione dell’attore tedesco Christopher Hulsen è interpretato da Mario Ierace, Erminio Truncellito, Chiara Lostaglio, Luisa Larotonda, Dino Paradiso e Pascal Zullino, con la partecipazione di Antonio Cascarano, Gerardo Giuratrabocchetti, Viviana Malafarina, Carolin Martino (produttori decennali di Aglianico del Vulture), e con gli Hautville Simona Bonavita Francesco Dinnella e Leonardo Nigro. Direttore della fotografia è Alessandro Rufino.                

Laghi di Monticchio

Durante la serata l’artista Vittorio Vertone realizzerà a performance live che a fine evento donerà al Presidente dell’ Associazione Culturale lucana Luigi D’angelo, per una raccolta fondi a scopo benefico, mentre l’attrice Chiara Lostaglio leggerà alcuni brani dal poderoso testo di Giustino FortunatoLa badia di Monticchio” (Trani, 1904 – ristampa anastatica Edizioni Osanna, Venosa) per ricordare il 170° anniversario della nascita del grande meridionalista (Rionero in Vulture 4.9.1848 – Napoli 23.7.1932). Ingresso libero, ore 20.00

LA STRADA MENO BATTUTA – A CAVALLO SULLA VIA HERCULIA

“… Divergevano due strade in un bosco, e io…../ Io presi la meno battuta / E di qui tutta la differenza è venuta.”                                        

Da questo verso finale della poesia di Robert FrostLa strada non presa” si può partire per un viaggio fuori dai luoghi comuni della vita, quella frenetica che fa da avamposto ai logorii ed alle dissonanze cardiache. Perché anche di cuore qui si tratta, e di cuori: di uomini e di cavalli, di terre e di mare. Da un mare all’altro, dall’Adriatico al Tirreno, percorrendo strade meno battute, o per nulla conosciute. Come la secolare Via Herculia, una strada romana che collegava il il Subappennino Dauno, il Sannio all’antica Lucania. Realizzata alla fine del III secolo per volere di Diocleziano, deve il suo nome a Massimiano Erculio, Cesare ed Augusto durante la Tetrarchia, il quale ne curò il completamento. Ma questo viaggio di una ventina di temerari (giovani e meno giovani) parte da ancor più lontano, dalla costa adriatica vicino Manfredonia (Scalo dei Saraceni), per rimontare gli antichi tratturi delle transumanze; farsi preghiera davanti al Santuario della Incoronata di Foggia e all’abbazia di San Michele a Monticchio, incrociare la mitica Via Herculia, e proseguire da Grumentum fino a Maratea. Tre regioni antiche al confine: la Daunia, il Sannio, la Lucania. Solo il respiro dei cavalli ci da la misura del tempo, che incombe nella fatica e nell’amore. C’è nel fondo di questa dura attraversata a cavallo una sorta di riscoperta della mitopoiesi, ciò che rende mitico un luogo, una strada, perché fu via di passaggio di culture e di beni.

SACRA LINFA (Holy Essence, 70 minuti) diretto da Felice Vino, è stato interamente girato lo scorso anno nel Vulture (fra Barile, Atella, Rionero, Melfi e Venosa) con risorse professionali ed artistiche lucane (solo il protagonista Cristoph Hülsen è tedesco) ed è stato presentato a Cannes nell’aprile scorso al MIPdoc e MIPTV, meeting internazionali delle produzioni audiovisive e cinematografiche, dalla casa di produzione lucana BweB, con sedi in Basilicata (a Potenza ed Atella) oltre che a Roma e Bologna. “Questo film è uno dei progetti ambiziosi – sottolinea Gerardo Graziano, produttore esecutivo del Gruppo – che ci consentono di raccontare la nostra terra ad un pubblico molto vasto. Siamo orgogliosi del lavoro svolto finora e stiamo programmando di sviluppare ulteriormente l’idea per produrre un format televisivo in più puntate. Si svolgeranno a breve altre visioni in Basilicata con un occhio di riguardo anche verso le scuole”.                                                                                                                                                    

Chiara Lostaglio

CHIARA LOSTAGLIO da decenni attiva nel teatro e nel cinema (diplomata alla Vision Academy e StudioCinema, Roma) già allieva di Giancarlo Giannini e Laura Morante ha lavorato in diverse produzioni cinematografiche e teatrali. E’ anche giornalista, critica di cinema e teatro, scrive su diversi magazine online. Insegna Storia e critica del Cinema presso Unilabor, e prende parte attiva delle iniziative del Cineclub “Vittorio De Sica– Cinit con mostre e rassegne, lezioni e laboratori di cinema nelle scuole, nei centri sociali (centro anziani) e nelle carceri.                                                                                                        Leggerà alcuni brani dal poderoso testo di Giustino Fortunato “La badia di Monticchio” (Trani, 1904 – ristampa anastatica Edizioni Osanna, Venosa) per ricordare il 170° anniversario della nascita del grande meridionalista (Rionero in Vulture 4.9.1848 – Napoli 23.7.1932).

VITTORIO VERTONE, con studio artistico a Pietragalla, non è nuovo a concorsi internazionali nei quali si è imposto per lo stile del tutto personale e gli effetti del “Rapidismo”, corrente pittorica di cui è il maestro fondatore. Il progetto, di alto spessore culturale, intende essere la presentazione del manifesto artistico della corrente, coinvolgendo la componente filosofica, politica e religiosa, al fine di coniare un nuovo movimento che si identifichi nella civiltà contemporanea. Il Premio Byron, aggiudicatogli di recente, oltre a confermare la quotazione artistica, conferisce una cifra di elegante ed innovativa affermazione. Vertone ha preso parte a mostre personali e collettive in importanti gallerie italiane ed europee, da Roma a Padova e Milano, da Venezia ad Udine e Firenze, Taormina, Sorrento, Termoli, Perugia e Terni. In Europa ha esposto a Parigi, Berlino, Lisbona, Zurigo, Strasburgo; in Croazia ha fatto tappa in un tour di diverse città. Nei prossimi mesi esporrà in Belgio e quindi a Miami negli Stati Uniti.

 

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