Lo sguardo del Cinema fra crescita interiore ed economia

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(sintesi dell’intervento tenuto a Barile (Pz) nel convegno L’INFLUENZA DELL’ECONOMIA COMPORTAMENTALE NELLE SCELTE D’IMPRESA – Prima Fiera Agroalimentare lucana – Pres. Ernesto Paternoster)

Le caratteristiche economiche del prodotto cinematografico sono rappresentate dal concetto di film come bene pubblico: un bene comune di cui l’intera collettività possa far tesoro, sia in termini etici quanto didattici e di crescita individuale. Il film come bene pubblico non è disgiunto dalla dimensione economica, ”prodotto-cinematografico”.                                                      E’ dunque fondamentale asserire che l’apparato socio-economico posto in essere obbedisce a leggi di carattere finanziario e dunque legato alla imprevedibilità degli incassi. Una industria che assecondi e favorisca i concetti di ideazione, produzione (scelta del casting e locations), realizzazione e post-produzione, ossia l’ultima fase che segue la lavorazione e precede la distribuzione al pubblico del prodotto finito.                                                 

Armando Lostaglio

Da essa provengono importanti conseguenze per la sua estensione artistica, in un settore che negli ultimi decenni sta risentendo pesantemente della rivoluzione digitale, in grado di mettere in discussione i suoi stessi confini. Ma l’entità e le modalità con cui le risorse finanziarie – pubbliche e private – vengono elargite hanno un impatto determinante nella fase di produzione dei film e in quella successiva della distribuzione.                                                  In questi decenni gli economisti hanno molto dibattuto sul binomio arte-industria. Il FILM è un bene pubblico perché la sua funzione può essere fruita da più soggetti: e dunque più spettatori assistono in sala alla proiezione del film e possono godere della stessa esperienza, elevando il livello di conoscenza, di riflessione e, complessivamente, di cultura di una comunità. E in tale scenario la scuola può assumere un ruolo di imprescindibile importanza adottando nei propri programmi l’esperienza cinematografica a più livelli, dalla visione all’analisi critica, alla concettuale realizzazione e produzione di cortometraggi.   

Esperienza artistica ed esperienza di mercato: “il film è considerato anche un bene-esperienza, perché le sue qualità possono essere conosciute solo tramite il suo utilizzo, che viene invogliato dai produttori e distributori tramite strategie di marketing (la proiezione di trailer, la notorietà del cast oppure le interviste agli attori e ai registi) e che rende per i primi estremamente difficile se non impossibile conoscere in anticipo quale sarà il successo di pubblico che riscontrerà un’opera, come dimostra l’evidenza di molti successi annunciati che non si sono rivelati tali oppure, al contrario, di pellicole che al box office sono andate ben oltre le aspettative.” Un’incertezza che i produttori cercano di limitare con diversi vincoli organizzativi e contrattuali posti in essere in fase di produzione. Dati recenti manifestano che nella classifica mondiale delle produzioni, gli Stati Uniti (707 film nel 2014) sono stati superati di gran lunga dall’India (con 1966 opere), grazie all’esplosione del fenomeno Bollywood; segue la Cina (618), e quindi Giappone (615) e i maggiori Paesi produttori europei (nell’ordine Francia, Germania, Spagna, Gran Bretagna e Italia).

Sophia Loren con Armando e Chiara Lostaglio

Alla diffusione ed alla fruizione dell’opera cinematografica giocano un ruolo importante i Festival, le Mostre cinematografiche, le Rassegne tematiche che in Italia sono molto diffuse, come pure in altre parti del mondo. La prima Mostra di Cinema si è volta a Venezia: legata alla Biennale, si svolge annualmente tra la fine del mese di agosto e l’inizio di settembre: location storica è il Lido, nel memorabile Palazzo del Cinema. E’ il festival cinematografico più antico del mondo, la prima edizione si tenne infatti tra il 6 e il 21 agosto 1932; la Mostra nella storia è preceduta solo dall’Academy Award, comunemente conosciuta come OSCAR, alla quale spetta il primato per il premio cinematografico assegnato da più tempo.                                                                   

Vediamo, in questo breve excursus, quali sono i film che nella storia del Cinema, possono contribuire alla crescita interiore, e che la scuola dovrebbe avere fra i suoi compiti quello di porre in essere programmi di visione e di dissertazione in termini evolutivi:

LA VITA E’ MERAVIGLIOSA di FRANK CAPRA, 1946

MIRACOLO A MILANO di VITTORIO DE SICA, 1951

FARENEITH 451 di FRANCOIS TRUFFAU, 1966

LA CLASSE OPERAIA VA IN PARADISO di ELIO PETRI, 1971

OLTRE IL GIARDINO di HAL HASHBY, 1980

FUNNY E ALEXANDER di INGMAR BERGMAN, 1982

L’ATTIMO FUGGENTE di PETER WEIR, 1989

BIG FISH di TIM BURTON, 2003

LA RICERCA DELLA FELICITA di GABRIELE MUCCINO, 2006

QUIET PASSION (SU EMILY DICKINSON) di TERENCE DAVIES, 2016

LA FORMA DELL’ACQUA di GUILLERMO DEL TORO, 2017

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