Riscaldamento globale : non vi sono alternative. !

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l’ attuale modello di vita, basato sulla crescita esponenziale in tutti i settori economici e guidato da marketing  e consumismo, dovrà essere abbandonato e sostituito da un  modello più virtuoso.  Non c’è alternativa. Non più : “fai, usa, getta“, che ha caratterizzato , e tutt’ora caratterizza, il nostro stile di vita, ma “pensa, fai, usa, riusa, rimetti in circolo“.

Latronico Terme

Negare, oggi, l’esistenza del cambiamento climatico è pura follia; ne che questo cambiamento sia causato da noi umani.
Assistiamo ad un costante aumento di eventi metereologici eccezionali in tutto il mondo : siccità, alluvioni, tornado, uragani; eventi che portano con sè effetti altrettanto devastanti come le migrazioni di masse, aumento di epidemie, conflitti specie in quei Paesi dove l’equilibrio fra ecosistemi semidesertici e popolazione in continuo forte aumento, è molto fragile.

I 195 governi che hanno ratificato gli Accordi di Parigi hanno convenuto sulla necessità di stabilire limiti precisi per le emissioni di gas serra, principali cause dell’aumento della temperatura mondiale. L’America si è recentemente sfilata da questi accordi. L’interesse egoistico di Trump ha prevalso sulla visione mondiale.
L’ UNEP segnala che se la temperatura del nostro pianeta salirà, entro la fine del secolo, di tre gradi centigradi, avrà conseguenze negative irreversibili per gran parte degli ecosistemi.

Le emissioni di anidride carbonica derivano soprattutto da tre gruppi di attività umane : industria e settore energetico ( 44% ), edilizia ( 30% ), trasporti (23%).
Stime internazionali concordano, per esempio, che entro la metà del secolo assisteremo ad un aumento vertiginoso delle vetture in circolazione. Si parla di oltre un miliardo che si va ad aggiungere ai tre miliardi di veicoli che dovranno essere sostituiti. E’ solo un esempio che vale anche per gli altri beni di consumo.
Questo vale anche per l’edilizia dove cemento, ferro, alluminio, vetro ed altri materiali genera da sola il 10% dell’anidride carbonica che viene immessa nell’atmosfera dalle attività umane. A tutto questo vanno aggiunte le emissioni prodotte dal riscaldamento e condizionamento, dagli elettrodomestici e dalle apparecchiature elettriche.
Il trasporto internazionale di merce su strada, ferrovia, rotte aeree, in rapida e continua espansione, produce il 30% del totale dell’intero settore.
L’alimentazione e l’aumento delle superfici coltivate e riservate ad allevamenti e colture intensive.,accompagnate da una costante riduzione dei boschi e foreste, crea altre nuove fonti di emissione netta.

Sarno (SA) la Frana

In conclusione, non è più possibile sostenere una crescita illimitata dei consumi di energia e delle materie prime. Un serio programma di economia circolare deve tendere ad aumentare le attività dedicate a manutenzione e ricircolo a scapito di quelle produttive.
In ogni settore saranno necessarie trasformazioni profonde e forti sacrifici per poter abbandonare l’attuale modello economico che non può che portare ad un consumismo autodistruttivo. 
Non esistono alternative.
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