Vincere il dolore con l’amore. – Il messaggio di speranza di Olimpia Orioli –

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Emozione e commozione hanno caratterizzato la serata di presentazione del libro DAL NAUFRAGIO AL VOLO di Olimpia Fuina Orioli tenutasi presso la Sala dell’Arco del Palazzo di Città. Un pubblico numeroso, attento e coinvolto ha presenziato e testimoniato la propria solidarietà ed il proprio affetto a questa piccola grande donna, figura simbolo delle tante contraddizioni di questa nostra pur meravigliosa terra, che in questo libro racconta il suo straordinario percorso dal dolore ad un nuovo amore per la vita con una capacità di analisi introspettiva di grande spessore.

Tutto ha inizio la sera del 23 marzo 1988. Come racconta Franca Coppola, Presidente dell’Associazione Le Ali di Frida, nella prefazione al libro,

“Come una mannaia, in quell’assurda notte del 23 marzo 1988, l’orrore si abbatté, con tutta la sua violenza distruttiva, sulla vita, tranquilla e serena, di Olimpia Fuina Orioli, spaccandola in due per sempre. Un prima e un dopo… la vita e la morte… la luce e il buio… il pieno e il vuoto… la presenza e l’assenza… la gioia e il dolore… le voci e il silenzio…”

Il figlio ventunenne di Olimpia, Luca venne trovato morto in circostanze mai chiarite insieme ad una sua amica. Da quel momento una lunga difficile complessa estenuante quanto inutile lotta per scoprire la verità ed avere giustizia. In tutti questi anni di battaglie perdute, di delusioni, di enormi sofferenze, di solitudine, Olimpia scopre e riscopre il figlio amato attraverso le sue poesie.

Michele Dragonetti e Vera Evangelista

La conferma della grande sensibilità dell’animo di suo figlio è il punto di partenza per un nuovo cammino di speranza che possa da una parte continuare a far rivivere il figlio creduto perduto per sempre e, dall’altra, possa impedirle di restare incastrata nella spirale dell’odio e della rabbia per il male subito.Non arrendersi al male diventa quindi l’imperativo, impedire che il buio riempia la sua anima, aprirsi alla speranza, alla fede, all’amore, alla vita è quello che questa madre coraggiosa si è posta come obiettivo. Questo cammino dal buio alla luce, dal naufragio dell’anima nella tempesta della disperazione al grande volo verso l’infinito è in tutto raccontato in questo bellissimo libro in cui si svela e regala a noi la storia della sua vita.

“…Ho dovuto esplorare affrontare e superare tutte le inquietudini incalzanti dell’anima e della mente, riuscendo così a verificare nel tempo quale fosse realmente la mia forza e la capacità di resistenza al massacro puntuale di decenni di inferno in tutti i sensi.(…) nessun essere umano avrebbe potuto reggere a tanto disumano impegno malefico, ingiusto ed illegale. Ma sono ancora qua più forte e decisa che mai a continuare per Amore la mia lotta. Amore per la verità. Amore per una giustizia giusta. Amore per la vita. Amore per la continuità della Vita. Amore per chi non ha voce e reclama in silenzio il mancato suo diritto. (…)”

Una serata ricca di emozioni, di affetto, di rispetto e di ammirazione per questa figura così minuta e forte con la presenza del Sindaco De Luca che ha sottolineato il vuoto delle istituzioni in questa storia e la sua ammirazione personale per Olimpia; della giornalista Patrizia Fanelli di RAI 1 che ha raccontato l’incontro con l’autrice e il profondo rispetto per la sua lotta per la verità e la giustizia e la profondità della sua ricerca interiore; di Rosario Gigliotti di Libera Basilicata e di Maria Elena Bencivenga dell’Associazione Insieme onlus.

Olimpia Orioli

Ha introdotto Paolo Albano dell’Associazione Letti di Sera che ha organizzato l’evento insieme all’associazione Le Ali di Frida la cui Presidente Franca Coppola è stata la moderatrice del dibattito. Da segnalare la partecipazione dei maestri Michele Dragonetti e Vera Evangelista che hanno dedicato un brano di Astor Piazzolla di grande impatto emotivo alla signora Orioli e l’esposizione della tela intitolata “Resilienza” dell’artista Lucia Bonelli come omaggio al coraggio di questa madre.

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