Concerto DUON E TRIO RECITAL al Museo Provinciale di Potenza

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Di pregevole qualità musicale il concerto  presentato al Museo Provinciale di Potenza a cura dell’Associazione potentina Le Ali di Frida.

Davanti ad un pubblico numeroso ed attento si sono esibiti tre artisti di grande talento e capaci di coinvolgere ed emozionare oltre misura. Michele Dragonetti e Gianluigi Del Re al clarinetto e il giovanissimo Simone De Baptistis al pianoforte hanno dimostrato come la buona musica sia sempre in grado di appassionare ed incantare.

E’ stato presentato dai tre maestri un programma impegnativo e di complessa esecuzione, non teso certo ad ingraziarsi facilmente il pubblico e tuttavia proprio per questo capace di conquistarlo a pieno sia nella prima parte con brani classici di Mendelsshon, Crusell, Lazarus ma anche sortite nella musica contemporanea come ad esempio la trascinante Klezmer dance di Nichifor, sia nella altrettanto virtuosistica seconda parte, più aperta alle influenze della musica contemporanea con Bela Kovacs e la sua musica ispirata ai grandi artisti e nello specifico alla musica tradizionale spagnola o i più noti e indimenticabili Nino Rota e Astor Piazzolla con le loro affascinanti musiche.

Grande affiatamento fra i tre maestri, esecuzioni impeccabili, precisione e accuratezza degli attacchi sono stati gli elementi di forza che hanno caratterizzato il concerto.

L’armonia il fascino di uno strumento dalle mille sfaccettature qual é il clarinetto con il maestro Michele Dragonetti hanno raggiunto vette veramente notevoli; la tecnica, la sensibilità, la passione e il cuore del maestro Gianluigi Del Re hanno creato un mix fantastico e il giovanissimo Simone de Baptistis con il suo straordinario talento con la tastiera del pianoforte ha regalato emozioni indimenticabili.

Una dialettica strumentale fra tutti e tre i maestri che ha creato un affresco policromo di grande impatto emotivo ed equilibrio timbrico ed interpretativo e di raffinata sonorità.

Una gran bella serata, uno straordinario concerto, una ulteriore prova positiva della capacità di una associazione come Le Ali di Frida di proporre e valorizzare talenti affermati e giovani promesse del nostro Paese.

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