Dubbi e Conferme

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Sono stata votata senza aver manifestato i desiderio di candidarmi, 13 elettori credono nella mia persona hanno espresso la volontà di vedermi all’interno del “Consiglio Pastorale Parrocchiale”.

Foto tratta dal libro di Vincenzo Viceconte “frammenti di memoria”

Sono grata a queste persone per la fiducia accordatami, soprattutto perché ho sempre manifestato la mia insofferenza verso gli atteggiamenti tenuti da alcuni esponenti del Consiglio Pastorale Parrocchiale e non solo. Non faccio nomi non per paura ma perché questa pubblica denuncia sia un invito a riflettere.

Con mio sommo dispiacere ho constatato che anche negli ambienti che sono preposti all’insegnamento dell’onestà, della fratellanza ecc. come la Chiesa, sono deliberatamente posti in atto comportamenti e modi di fare tipici di ambienti che sono strenuamente combattuti dalla Chiesa stessa.

Il fatto è questo: da poco si sono svolte le elezioni del “Consiglio Pastorale Parrocchiale” nella comunità francavillese, ma come succede negli strati peggiori della società, la mancanza di norme o regole chiaramente esposte al pubblico votante che vota o dovrebbe votare in coscienza, nonché la deliberata nomina dei componenti il Consiglio, basata sulla simpatia e non sulla competenza e comunque, non supportata da chiare regole, scritte ed esposte al pubblico, mi hanno fatto riflettere sulla necessità del perché coinvolgere i cittadini francavillesi in quella che, ad essere benevoli, si è rivelata una farsa.

Chiesa Madre Francavilla

 

Manifesto questo malessere, perché ritengo che almeno in queste occasioni dovrebbe prevalere il senso di giustizia e correttezza.

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