Saper stare a tavola. Parte 2.a

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Aida Mele

“Tratto da www.aidamelemagazine.com per concessione dell’autrice”

Ripassate le regole base dell’apparecchiatura e scorsi i primi 29 punti per un ripasso rapido del galateo a tavola, eccovi i restanti 29 per avere gli strumenti indispensabili per muovervi con una ragionevole sicurezza fra i vari inviti.

  1. A meno che non vi troviate di fronte a tartine e vario finger food, usate sempre le posate.
  2. Se vi servite da un piatto, usate sempre le posate di portata. Se presenti, ovviamente.
  3. I contenitori realizzati con cibo – quali cestini di formaggio o di pane, ciotoline di zucchero caramellato, cocottine ricavate da ortaggi o frutta – usati per presentazioni ad effetto, normalmente non si mangiano.
  4. La minestra in brodo è un classico delle Feste, ma non tutti sanno come si mangia. Si fa così: dando per scontato che non si risucchia, quando il brodo sta per finire, si inclina leggermente la fondina verso il centro della tavola in modo da facilitarne la raccolta nel cucchiaio. Detto cucchiaio non va mai riempito a tal modo da sbrodolare il brodo nel portarlo alla bocca. Non siamo Inglesi e quindi non abbiamo due cucchiai di forma differente come loro, che ne hanno uno per le zuppe e uno per il porridge, quindi che si tratti di cappelletti in brodo o di una vellutata di verdure noi lo porteremo sempre perpendicolarmente alla bocca.
  5. Quando si termina la minestra in brodo, il cucchiaio si mette perpendicolarmente a voi, se invece vi è stato servito con un piatto, allora lo lascerete a destra su questo, perché sparecchieranno i due piatti insieme.
  6. Niente pane con la pasta e niente scarpetta.
  7. Se non avete una seconda forchetta per il secondo e l’avete già usata per il primo, magari col sugo, non la pulite con la bocca o col pane. Appoggiatela invece con i rebbi sulla lama del coltello, in modo da non macchiare la tovaglia, qualora foste rimasti anche senza un piatto su cui appoggiarla.
  8. Per i primi non si usa mai il coltello. Come per le uova, qualunque sia la loro preparazione.
  9. Quando non avete finito la portata la forchetta e il coltello si mettono l’una con i rebbi in giù, l’altro con la lama in dentro ed entrambi con i rispettivi manici in fuori, nel piatto in cui mangiate, a formare un ideale triangolo. Quando invece avrete terminato si metteranno l’una accanto all’altro e perpendicolari al vostro posto, con i rebbi in su e la lama sempre in dentro.
  10. Nessun cucchiaino resta in tazze, tazzine e coppette che abbiano un piattino d’accompagnamento.
  11. Ogni posata porta la quantità di cibo per un solo boccone: non ci si serve più volte dalla stessa posata: una quantità, un boccone.
  12. Non divorate il cibo nè riempitevi la bocca come degli affamati.
  13. Il tovagliolo va adagiato sulle gambe, ma non steso a mo’ di tovaglia. Quando ci si alza, ma non si ha finito, si poggia sulla sinistra, se invece si è terminato di mangiare, si lascia sulla destra. Non si ripiega mai.

    tavola natalizia

    tavola natalizia

  14. Bisogna sempre pulirsi la bocca prima di bere e dopo.
  15. Quando lo si fa ci si ricorda che non è un asciugamano, quindi ci si pulisce con discrezione.
  16. Il tovagliolo non è un fazzoletto, sembra incredibile, ma a qualcuno sfugge.
  17. Se le signore hanno un bel rossetto, raccomando di tamponarlo, per evitare di stamparlo sui tovaglioli. Evitate però di pulirvi i soli angoli della bocca. Tamponandolo, eviterete anche quegli inestetici segni su bicchieri e tazzine.
  18. Non vi riempite né fatevi riempire mai troppo il piatto.
  19. Accettatelo se gradite, ma non chiedete il bis, a meno che non siate in grande confidenza.
  20. Non accettate porzioni che sapete già che non finirete.
  21. Se non siete sicuri che una pietanza vi piaccia, chiedetene una piccola porzione: meglio accettarne una seconda che lasciarla nel piatto.
  22. Non chiedete cibi che non compaiono a tavola.
  23. Se avete intolleranze o, peggio, allergie, abbiate la premura di farlo sapere con anticipo alla padrona di casa.
  24. Se non sapete mangiare un cibo, non lo accettate per non trovarvi in imbarazzo. Meglio un “Grazie, prendo solo questo o quello” piuttosto che trovarvi di fronte ad esempio a dei crostacei con relative posate e non sapere come usarle.
  25. Se qualcosa non vi piace proprio, non cercate di rifilarla ad altri. Lasciatela nel piatto e al più scusatevi con la padrona di casa.
  26. Non alzate la voce né interrompete gli altri commensali.
  27. Se nasce un diverbio con chi vi accompagna, procurate di non darne spettacolo, ma rinviate ogni chiarimento a quando sarete soli.
  28. Quando girate lo zucchero nel caffè non sbattete il cucchiaino contro le pareti facendo rumore, ma muovetelo con molta discrezione nel centro e per lo stretto necessario. Non portatelo mai alla bocca.
  29. Non vi alzate da tavola né così pieni da star male né ebbri.

Commenti

  1. e.nustrini ha detto:

    Tutto vero. Manca, a mio parere, il suggerimento n° 30, più importante ed attuale : Evitate che i vostri occhi corrano troppo spesso al telefonino. L’attenzione al convivio ne risente e gli errori si moltiplicano.
    e.nustrini

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